
Vibo Valentia - Sono quarantatre i lavoratori dell'azienda ittica Marenostro di Porto Salvo, della frazione di Vibo, che hanno inviato una lettera alla Regione Calabria per manifestare il loro disagio sulla posizione lavorativa.
"Rivolgiamo un appello alle istituzioni regionali - scrivono i lavoratori - affinché venga affrontata una criticità che da molto tempo incombe sulle nostre famiglie, appellandoci quindi alla sensibilità dei politici per far fronte alla disperazione nella quale versiamo da mesi noi dipendenti. Era stato attivato un progetto con il Patto territoriale di Vibo Valentia al fine di ripristinare i livelli produttivi e occupazionali assicurati dal cessato sito produttivo dell'azienda, la Nostromo, al fine di non disperdere la professionalità e le tecniche di lavorazione del tonno acquisite negli anni, ma tali impegni non sono stati onorati dalla Marenostro. I quarantatre lavoratori - proseguono nella lettera - hanno sempre ottemperato ai propri doveri contrattuali, morali e sociali, presentandosi ogni giorno, e ancora oggi, sul posto di lavoro ma l'attività lavorativa non è più ripresa dall'aprile dello scorso anno. Nel luglio 2014 è stata inoltre depositata istanza fallimentare al Tribunale di Vibo Valentia, ma ad oggi si sono svolte solo due udienze". Da qui l'appello alla Regione per un intervento non più procrastinabile.
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