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Catanzaro - Gli avvocati Sergio Calabrese, Salvatore Stajano, Ugo Celestino, Massimo La Franco, Sergio Rotundo, Gianfranco Giunta, Raffaele Brescia e i consulenti tecnici Giuseppe Bilotta e Claudio Schiavone, in una nota, manifestano "soddisfazione per il provvedimento della Corte di Appello di Catanzaro" che ha revocato il provvedimento di prevenzione di confisca di beni per 100 milioni alla famiglia Citrigno. I legali ed i consulenti hanno assistito a vario titolo la famiglia Citrigno nella vicenda.

"Beni - è scritto nella nota - acquistati con sacrifici decennali ed ottenuti con il reinvestimento della lecita attività di impresa. Beni produttivi di ricchezza per la famiglia come per i circa trecento dipendenti delle aziende del gruppo. La famiglia Citrigno - riferiscono gli avvocati - è compiaciuta dell'ottenuta giustizia e manifesta la fiducia nella magistratura, che ha sempre avuto e che la ha sostenuta in questi anni di turbamento e sofferenza". "Con questo atto - conclude la nota dei legali - viene messo finalmente un punto fermo sulla figura di Pietro Citrigno, giudicato soggetto non pericoloso, per essere riconsegnato al giusto alveo della sua condizione di uomo che nella vita ha sempre lavorato e si è dedicato alla famiglia".

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