
Reggio Calabria - Una lettera contenente minacce di morte è stata recapitata al prefetto Gaetano Chiusolo, coordinatore della commissione straordinaria che governa il Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per contiguità mafiosa deciso nell'ottobre 2012. Nella lettera si fa riferimento alla vicenda della Multiservizi, la società mista sciolta a sua volta dopo un'interdittiva antimafia per il socio privato. Nella lettera, infatti, secondo quanto riportato, si contesta l'assunzione nelle società in house del Comune di Lsu e Lpu che lavoravano alla Multiservizi perché "raccomandanti da boss della 'ndrangheta e da politici corrotti". Sulla vicenda sta indagando la Digos della Questura di Reggio Calabria.
REAZIONI
Andrea Cuzzocrea (Confindustria): “A Reggio clima pesante”
“Il clima che si respira a Reggio Calabria diventa ogni giorno sempre più pesante. Il gesto intimidatorio rivolto al prefetto Gaetano Chiusolo, coordinatore della commissione straordinaria del Comune, testimonia la presenza di un substrato che continua a operare con il chiaro intento di destabilizzare un contesto sociale che deve fare i conti con innumerevoli problemi. Al prefetto Chiusolo esprimiamo la piena solidarietà da parte della nostra associazione rinnovando, al tempo stesso, l’invito del mondo produttivo reggino a proseguire nel difficilissimo e ingeneroso lavoro che la Commissione è chiamata a svolgere».
Francesco Siclari (Ance Reggio): “Momento delicato per città”
“Gli imprenditori edili reggini esprimono forte sdegno per le minacce rivolte al coordinatore della Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria, Gaetano Chiusolo. Al prefetto rivolgiamo la nostra vicinanza in un momento particolarmente delicato per la città in cui è opportuno che tutte le energie positive facciano fronte comune a sostegno della legalità. Solo così sarà possibile superare questa fase di profonda incertezza, acuita anche da episodi di questo tipo, e guardare finalmente al futuro con fiducia e speranza”.
Alessandro Nicolò (Vicepresidente Consiglio Regionale): "Atto inqualificabile contro stimato servitore dello Stato"
“Esprimo incondizionata solidarietà al prefetto, dottor Gaetano Chiusolo, per il gesto di intimidazione di cui è stato vittima”. Lo afferma in una dichiarazione il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò. “L’inqualificabile atto consumato contro uno stimato servitore dello Stato, impegnato in una straordinaria opera di gestione a capo della terna Commissariale che amministra il Comune non solo danneggia fortemente l’immagine della nostra città ma contribuisce a creare tensione e preoccupazione. Al prefetto Chiusolo, ma anche ai suoi collaboratori, va tutta la nostra stima e la nostra vicinanza di uomini delle istituzioni affinchè il loro lavoro sia svolto con la massima serenità e possa contribuire alla ripresa delle normali attività amministrative ed istituzionali di cui Reggio ha bisogno”.
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