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Lamezia Terme – Continua la circolazione ciclonica che imperversa sulla nostra regione e in particolare, in questo momento, sul basso Tirreno, mentre un nuovo sistema nuvoloso in risalita da Sud sarà responsabile di piogge e temporali soprattutto in serata. Piogge già da questa mattina, invece, interessano anche la Calabria Nord orientale. Continuano a soffiare forti raffiche di vento di Scirocco e Libeccio su Tirreno e Ionio, mentre la forte ondata di maltempo che ha imperversato sulla regione continuerà, secondo gli esperti, anche nella giornata di domani, soprattutto sui versanti ionici già provati dalle piogge di domenica.

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Arpacal, ridimensionato avviso criticità per le prossime ore

Ridimensionato a livello 1, il più basso della scala, l'avviso di criticità per possibili precipitazioni intense che il Centro Funzionale Multirischi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria (Arpacal), diretto dall'ing. Raffaele Niccoli, ha diffuso e valido dalle 14 di oggi e fino alle 14 di domani. "Per le prossime ore - fanno sapere dal Multirischi - sono previste ancora precipitazioni intense, maggiormente insistenti sulla fascia ionica e nel crotonese. Tali fenomeni dovrebbero esaurirsi nel corso della giornata di domani. Si raccomanda di prestare massima attenzione nelle zone già colpite dall'evento in quanto il territorio risulta maggiormente vulnerabile".

Dati Arpacal: Area del crotonese la più colpita

E' l'area del crotonese, secondo il centro Multirischi dell'Arpacal, la zona più colpita dal maltempo delle scorse ore. "Le precipitazioni più intense - rende noto il Multirischi dell'Arpacal - si sono verificate nella mattinata di domenica e sono state registrate nelle stazioni di: Cirò Marina - Punta Alice (220 mm) San Nicola dell'Alto (180 mm), Crotone - Salica (175 mm); Crucoli (179 mm); Isola Capo Rizzato (151 mm)e Crotone - Papanice (147 mm). Le precipitazioni sono state accompagnate da forti raffiche di vento e mareggiate lungo le coste esposte. L'anemometro della stazione di Crotone, appartenente alla rete meteorologica regionale ha registrato raffiche di vento superiori ai 100 km/h, mentre la boa ondametrica a largo di Crotone, gestita dal servizio mareografico dell'Ispra, ha rilevato altezze d'onda superiore ai 10 m (H max registrata alle 10:00 = metri 11.81)". Le precipitazioni hanno determinato l'innalzamento dei livelli idrometrici soprattutto sui corsi d'acqua ricadenti nei bacini con foce sullo Ionio. In particolare si sono registrati i seguenti livelli: Crati a Sibari (3,85 metri), Esaro a Crotone (3,5 metri), Neto a Rocca di Neto ( 2,17 metri), Nicà a Crucoli (2,40 metri), Tacina a Belcastro (2,96 metri).

Catanzaro, dopo mareggiate torna normalità

Il lungomare, devastato dalla mareggiata forza 11 che ha investito ieri la costa jonica, sta tornando rapidamente al suo aspetto normale grazie a una vera e propria task force messa in campo dal Comune per contrastare gli effetti del miniciclone che ha sfiorato il capoluogo calabrese. “I maggiori danni, secondo quanto riferisce una nota del Comune, si sono registrati soprattutto nella zona del quartiere di Lido a causa della violenza del mare che, stando alle fonti dell'Aeronautica Militare, ha raggiunto forza 11”. Dalle prime ore dell'alba, gli uomini delle imprese di manutenzione del Comune, della Catanzaro Servizi e di Aimeri Ambiente sono al lavoro per restituire al più presto un volto di normalità alla passeggiata del quartiere marinaro. Devastate le panchine, distrutte le piantagioni, rimossa in alcuni punti la copertina in cemento del muraglione su cui è posato il mosaico di Mendini rimasto tuttavia intatto, ostruiti dalla sabbia i canali di drenaggio presenti sulla spiaggia, montagne indefinibili di terra sulla strada: sono i segni più visibili e immediatamente riscontrabili provocati dalla violenta forza delle onde nella giornata di ieri. Rimangono ancora da quantificare i gravi danni che ha subito il porto. Ma già in serata i lavori, coordinati dal consigliere delegato alle problematiche di Lido, Eugenio Riccio, dovrebbero terminare, situazioni meteorologiche permettendo. Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha messo a punto un accurato piano preventivo che avrebbe dimostrato la sua piena efficacia qualora il nubifragio si fosse verificato con l'impietosa potenza che tutti i sistemi di calcolo avevano previsto. Riapriranno domani le scuole di Catanzaro, rimaste chiuse per due giorni a scopo precauzionale dopo lo stato di allerta livello 2 diramato dalla Protezione civile regionale. Lo ha deciso il sindaco, Sergio Abramo. Il primo cittadino ha effettuato stamane la verifica sulla completa agibilità delle strutture. Tornano in attività anche gli impianti sportivi di competenza comunale, che erano stati chiusi per lo stesso motivo.

Crotone, si lavora per fronteggiare danni

Anche a Crotone come a Catanzaro dopo il maltempo di ieri si sta provvedendo alla pulizia di fossi e canali, allo sblocco dei tombini, alla rimozione del fango e al ripristino degli impianti di illuminazione. A scopo precauzionale è stata predisposta anche l'evacuazione di venti nuclei familiari. Il sindaco, Peppino Vallone, stamane ha tenuto una conferenza stampa per fare un bilancio dei danni e della situazione. Il primo cittadino ha ringraziato la "cittadinanza per la collaborazione e l'attenzione con la quale ha seguito le indicazioni che sono partite dalla centrale operativa. Un ringraziamento anche ai vigili urbani, ai funzionari ed agli operatori del settore lavori pubblici, della protezione civile comunale ed anche agli organi di stampa che puntualmente stanno informando i cittadini sull'evoluzione della situazione. Rivolgo anche un ringraziamento alle associazioni di volontariato, Prociv, Croce Rossa, Federcaccia Polizia Ambientale che con uomini e mezzi hanno sostenuto l'azione del personale del Comune di Crotone consentendo interventi tempestivi laddove si sono verificate criticità". "L'attenzione - ha aggiunto Vallone - è stata posta in via prioritaria sulle abitazione collocate nelle zone basse di Località Cannonieri nei pressi del fiume Neto a nord di Crotone, nella frazione Papanice interessata da un precedente smottamento, oltre ad un monitoraggio costante del fiume Esaro. Il servizio messo in campo dal Comando Vigili Urbani supportati dalle associazioni di volontariato è stato indirizzato a pattugliare tutta la città suddivisa in undici zone che sono state costantemente monitorate. Il lavoro di prevenzione ha consentito di non registrare danni a persone ed abitazioni mentre numerosi sono stati gli interventi dei vigili urbani supportati dai funzionari dei settore lavori pubblici che hanno riguardato la viabilità e che la macchina organizzativa predisposta a consentito di affrontare in tempo reale". Intanto il sindaco Vallone ha predisposto anche per domani la chiusura della scuole con un’apposita ordinanza. La chiusura è stata decisa a causa del perdurare delle pessime condizioni atmosferiche e per l'ondata di maltempo prevista anche per le prossime ore.

Danni a Isola Capo Rizzuto, volontari a lavoro

Ha colpito duramente anche il comune di Isola Capo Rizzuto il ciclone Nettuno, creando ingenti danni soprattutto ad agricoltura, strade e tratti costieri. La Misericordia di Isola Capo Rizzuto si è subita messa a disposizione delle varia associazioni, mettendo immediatamente a disposizione la cucina da campo per i circa 120 volontari e per alcuni sfollati. Diversi anche gli interventi sul territorio, dove si è registrata la rottura di diversa strade, la spaccatura di un tratto di coste di Capo Rizzuto e molti danni anche al porto di Le Castella, sia in quello turistico che in quello peschereccio. Inoltre si è registrato anche lo sgombero per un intera famiglia in località Pillinzi, trasferita in un appartamento dell'istituto comprensivo Wojtyla e fornita dei viveri di prima necessità. Da stamane il sindaco Gianluca Bruno è stato impegnato nelle operazione di soccorso e valutazione delle zone più a rischio. Il tutto è stato coordinato dalla sede Centro operativo comunale. "I danni - ha detto il sindaco - sono notevoli e al momento incalcolabili, è difficile fare una stima ma sono stati colpiti oltre 3 mila ettari di coltura, andate distrutte per via dello straripamento di alcuni corsi d'acqua; sono franati diversi tratti di costa, si sono rotte strade e argini; Danni importanti anche al porto di Le Castella. In generale sono state colpite tutte le zone costiere, fortunatamente pochi danni si sono registrati nel centro urbano, grazie anche un lavoro di pulitura dei condotti fatto in precedenza. Inoltre siamo stati costretti a chiudere fino alle 17.00 il tratto della statale 106 da bivio nord a bivio sud, inoltre, nonostante le pessime condizioni meteorologiche siamo stati impegnati sul territorio per ripristinare le strade che portano alle contrade". Il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, ha disposto la chiusura delle scuole per domani, così come avvenuto anche nei giorni scorsi a causa del maltempo. Le scuole sono rimaste chiuse sabato ed oggi dopo l'allerta per il maltempo che si è abbattuto su tutta la Calabria ed in particolare nell'area del crotonese.

 

 

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