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Crotone - Alla fine sono stati tratti in salvo gli immigrati in balia delle onde per oltre 24 ore al largo di Crotone. Sono 142,  e non 121, come era stato riferito in un primo momento, i migranti giunti in salvo e soccorsi da una task force della Guardia Costiera assieme alla Marina Militare. E' stato confermato che tra loro vi sono una quarantina tra donne e bambini. Sono arrivate nei porti di Roccella Jonica e Crotone le due motovedette con a bordo i migranti che erano stati soccorsi stamattina su un barcone alla deriva. A Crotone sono arrivati in 65, mentre quelli giunti a Roccella sono 77. Di quest'ultimo gruppo fanno parte venti tra donne e bambini, alcuni sotto l'anno di età, mentre a Crotone sono arrivati 64 uomini adulti. Secondo le prime notizie raccolte al loro arrivo, i migranti sono tutti di nazionalità siriana.Tre le persone fermate dalla polizia perchè accusati di essere gli scafisti dell'imbarcazione con a 142 migranti rimasti alla deriva per oltre 36 ore. I tre sono stati bloccati nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto, dove erano stati portati insieme ai migranti dopo lo sbarco a Crotone. Dei tre fermati, uno era il motorista dell'imbarcazione, mentre gli altri due tenevano sotto controllo gli immigrati. La Squadra mobile di Crotone, che ha svolto le indagini che hanno portato ai tre fermi, prosegue l'attività investigativa per individuare altri scafisti, alcuni dei quali si potrebbero nascondere nell'altro gruppo di immigrati che erano sulla barca alla deriva.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, gli scafisti hanno minacciato di gettare in mare la bambina di tre anni che vomitava a causa del mare mosso. La bambina è stata portata nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto insieme al padre. Gli scafisti sono anche accusati di avere sottoposto i migranti a maltrattamenti e violenze fisiche, costringendoli, tra l'altro, a togliere a turno l'acqua che aveva invaso il barcone a causa del mare mosso.

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