
Reggio Calabria – 281 migranti, che hanno dichiarato di essere di nazionalità siriana, sono stati intercettati e tratti in salvo mentre erano diretti verso le coste italiane. Un elicottero della Marina Militare ha individuato l'imbarcazione, un peschereccio in legno di circa 20 metri di lunghezza, in acque greche. Subito è stata allertata la macchina dei soccorsi con la sala operativa della Guardia Costiera di Reggio Calabria che ha assunto il coordinamento dell'operazione, inviando a circa 80 miglia a Sud Est di Capo Spartivento, due motovedette della Guardia Costiera di Roccella Jonica.
Giunti in quel tratto di mare, i militari hanno iniziato le delicate fasi di trasbordo dei migranti, tra cui c’erano 93 bambini e 6 donne, alcune delle quali in precarie condizioni di salute. Le motovedette ora sono in navigazione verso il porto di Reggio Calabria, dove i migranti saranno sbarcati per le 15.30 circa.
In porto Reggio arrivati i primi due gruppi siriani
Sono sbarcati nel porto di Reggio Calabria i primi 181 migranti siriani facenti parte del gruppo di 281, soccorsi dalla Guardia costiera ad una ottantina di miglia a sud est di capo Spartivento. I migranti, tra i quali ci sono 93 bambini alcuni di piccola età, sono stati trasbordati su tre motovedette due delle quali sono giunte in porto. La terza arriverà entro un'ora. Dopo lo sbarco sono stati condotti, in pullman, nella struttura sportiva chiamata "Lo scatolone", attiguo allo stadio Granillo, dove saranno ospitati provvisoriamente. Uno dei migranti è stato portato in ospedale per controlli anche se le sue condizioni non destano preoccupazioni. Un altro migrante, giunto col primo gruppo, è stato invece ricoverato perche cardiopatico. Da un primo controllo le condizioni generali dei migranti sono complessivamente buone. Subito dopo l'allarme lanciato in mattinata, la Prefettura di Reggio Calabria ha convocato una riunione operativa per il coordinamento delle attività di primo soccorso. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti del Comune, della Provincia, delle forze di polizia, della Capitaneria di porto, del Suem, della Protezione civile regionale, delle associazioni di volontariato e della Croce rossa. A tal fine è stata attivata la sala operativa di protezione civile.
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