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Cosenza, 20 aprile - Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini  è intervenuto in merito al vasto incendio che da giorni sta interessando il massiccio del Pollino annunciando di aver "chiesto l'intervento dei Carabinieri e del Nucleo investigativo antincendio boschivi del Corpo forestale per indagare su questi drammatici eventi". "Le prime indagini - aggiunge Clini - sembrano confermare che gli incendi in questi giorni che stanno devastando il parco e le sue foreste pregiate sono di origine dolosa; pochi vigliacchi distruggono un bene di tutti e mettono a rischio il raro pino loricato". L'intervento di Clini fa seguito alle parole di Bonelli dei Verdi che proprio in giornata ne aveva richiesto l'interessamento. Per Bonelli  "se i mezzi della protezione civile nazionale e regionali e del Corpo forestale non sono sufficienti il Governo valuti l'invio immediato di uomini e e mezzi dell'esercito, così come è avvenuto per altre emergenze incendi, per fermare subito le fiamme. Contro gli incendi è necessaria un'azione congiunta del Corpo forestale dello Stato e dei Carabinieri del Noe per una forte attività di intelligence in grado di prevenire le azioni criminali di chi appicca il fuoco ed assicurare alla giustizia gli incendiari che vanno processati per direttissima. A questo scopo chiediamo che sia attivata immediatamente task force ad hoc per prevenire le azioni dei piromani e per perseguire i criminali che stanno devastando il nostro patrimonio naturalistico. E' necessario, inoltre - ha concluso Bonelli - che venga subito aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco affinché scattino immediatamente i divieti (di pascolo, caccia e e dificabilità) previsti dalla legge sugli incendi boschivi". Dal canto suo, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterraha rimarcato come il Parco stia vivendo  ore drammatiche  "tutto il parco è circondato da incendi. Quanto sta avvenendo ci dice che non sarà un anno tranquillo".  L'incendio, fa sapere l'ente, riguarda "il versante calabrese del Pollino e ha raggiunto gli alberi monumentali del Parco, i pini loricati". Il Piano antincendio boschivo del parco, spiega Pappaterra, "approvato da pochi giorni ma già superato dall'emergenza ha sempre funzionato. Fermo restando la sua funzione integrativa rispetto ai Piani delle regioni Basilicata e Calabria, che hanno la responsabilità di intervenire". Il parco, dopo la riunione operativa di oggi, ha istituito "una sala operativa la cui funzione strategica è di coordinarsi con le regioni, con la Forestale e i volontari per intervenire il prima possibile".

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