
Catanzaro - L'ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e l'ex assessore Domenico Tallini - ora consigliere regionale di Fi - sono stati assolti stasera dai giudici del Tribunale di Catanzaro, "perché il fatto non sussiste", dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del dipartimento Controlli della Regione. Il pm Gerardo Dominijanni aveva chiesto la condanna dei due politici a un anno ed otto mesi di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Lo stesso pm ha anche chiesto la trasmissione al suo ufficio del verbale con le dichiarazioni rese in dibattimento da un altro ex assessore Francesco Antonio Stillitani, ipotizzando la falsa testimonianza.
La condanna chiesta dal pubblico ministero era di un anno ed otto mesi di reclusione e l'interdizione temporanea dai pubblici uffici, a conclusione del processo sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del Dipartimento controlli della Regione. I due sono accusati di abuso d'ufficio. Il processo, davanti ai giudici del Tribunale di Catanzaro, sta proseguendo con gli interventi dei difensori. In serata potrebbe essere emessa la sentenza. Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Gerardo Dominijanni che ha coordinato le indagini insieme a Domenico Guarascio, la nomina di Alessandra Sarlo sarebbe avvenuta, nell'agosto 2011, in maniera irregolare dopo che un avviso interno non aveva portato all'individuazione di un candidato che avesse i requisiti per l'incarico nella nuova struttura controlli. La stessa Sarlo, nel 2010, e' stata, per un breve periodo, commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. La dirigente regionale e' la moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato nel novembre 2011 nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Milano sulle attivita' in Lombardia della cosca Lampada della 'ndrangheta.
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