
Cosenza – La Guardia di Finanza di Cosenza sta procedendo alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a dieci indagati, (componenti del management pro-tempore dell’Asp di Cosenza, alcuni Dirigenti di tale Ente, ed alcuni liberi professionisti), emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Si tratta della conclusione di un primo filone investigativo riguardo alle attività condotte nel settore del contrasto delle frodi al Sistema Sanitario Nazionale e all’indebito conferimento, da parte dell’Asp di Cosenza, d’incarichi legali ad avvocati esterni senza il rispetto di alcuna procedura. Secondo gli inquirenti infatti, gli incarichi a consulenti esterni non sarebbero stati assegnati con la normale procedura ad evidenza pubblica e senza la preventiva autorizzazione regionale, come invece è chiesto dalle norme di settore. Le assegnazioni, quindi, sarebbero avvenute solo su base fiduciaria. Nel corso delle indagini, inoltre, è stato accertato che per un lavoratore dipendente non solo veniva stabilita indebitamente la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno ma, addirittura, gli veniva consentito, senza alcun titolo abilitativo, l’esercizio del patrocinio legale per contenziosi dell’Azienda Sanitaria. È emerso, inoltre, che il Direttore Amministrativo pro-tempore dell’Asp di Cosenza ha presentato - per l’ottenimento di tale incarico e di ulteriori mansioni presso Enti della Regione - un curriculum vitae artificioso ed ingannevole con riferimento, in particolare, al proprio titolo di studio.
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