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Catanzaro – Continua l’emergenza idrica a Catanzaro, dopo quella che si era conclusa parzialmente appena ieri con quattro giorni di stop dell'erogazione dell'acqua a causa dei danni del maltempo. L'impianto di potabilizzazione di Santa Domenica, che serve buona parte della città, si è bloccato per la rottura in un nuovo tratto della condotta. I tecnici stanno lavorando per riparare il nuovo guasto, ma sui tempi di completamento dell'intervento non è possibile, al momento, fare previsioni.

"Il nuovo tratto della condotta di alimentazione che si è spezzato, - riferisce una nota dell'ufficio stampa del Comune - si trova in una zona particolarmente impervia". La Sorical ha informato tempestivamente il sindaco, Sergio Abramo, che, a sua volta, ha riattivato il sistema di rifornimento con autobotti nelle zone che avvertiranno gli effetti del nuovo stop. In considerazione dell'impossibilità di fare previsioni, al momento, sui tempi di riparazione del guasto, l'Amministrazione comunale invita i cittadini a razionalizzare l'uso dell'acqua, soprattutto nei condomini forniti da autoclavi, in modo da ridurre i disagi.

Sindaco Catanzaro: “Per acquedotto servono 20 milioni”

“Servono almeno 20 milioni di euro per mettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico della città di Catanzaro. L’ha annunciato il sindaco del capoluogo calabrese, Sergio Abramo, dopo l'annuncio dalla nuova crisi idrica intervenuta stamani dopo la rottura di un nuovo tratto della condotta. Da quasi una settimana, Catanzaro, a causa dei danni provocati dal maltempo all'acquedotto principale, deve fare i conti con rubinetti a secco, razionamenti e rifornimenti tramite autobotti. "L'acquedotto, così com'è - ha detto Abramo - non va più e la Regione Calabria non può dire che non ci sono i soldi perché quanto serve per la città capoluogo di regione va assolutamente trovato anche utilizzando risorse impegnate su altri capitoli. Stiamo lavorando per reperire fondi da qualsiasi parte per rifare questa infrastruttura, la cui priorità è fuori discussione. Sappiamo che la Sorical  ha già un progetto pronto e, quindi, si tratterebbe solo di trovare le risorse necessarie e fare partire la gara d'appalto entro il 2014. Non possiamo permetterci altri rischi". "E' impensabile - ha aggiunto Abramo - avere a che fare con una rete idrica che sta nel letto di un fiume. Ma così è. Si tratta di un'assurdità e sarebbe il caso di capire chi 40 anni fa l'ha progettata. Certo quello che si è verificato nella notte tra lunedì e martedì scorso è stato un evento di portata eccezionale. Per quanto mi riguarda ho fatto tutto quello che dovevo fare e alle critiche di una parte minima della città rispondo che sono pronto a sopportare e ad andare avanti per la mia strada, anche se il clima creato da qualcuno facendo leva sul disagio dei cittadini non mi è piaciuto". Abramo, che per un anno e mezzo è stato a capo della Sorical, ha risposto anche alle critiche mossegli sulla condizione dell' infrastruttura e su ciò che avrebbe potuto fare da quella postazione. "Quando ero a capo della società - ha detto - non mi è pervenuta alcuna richiesta. In ogni caso, la Sorical era già in forte difficoltà e impossibilitata a programmare investimenti".

Sorical ha individuato la perdita

E' stata individuata la perdita provocata dalla nuova rottura sull'acquedotto che alimenta l'impianto idrico di Santa Domenica a Catanzaro e si sta lavorando per riparare il danno. Lo ha detto l'ingegnere Sergio Di Marco, della Sorical, che stamani assieme, al sindaco Sergio Abramo, ha partecipato alla conferenza stampa indetta per fare il punto sull'evoluzione della crisi idrica che sta interessando il capoluogo di regione. "Individuata la rottura - ha aggiunto Di Marco - i tecnici sul posto hanno provveduto a ripulire i detriti per poi saldare i tubi. Si sta lavorando anche oggi con l'ausilio degli elicotteri per la difficoltà a raggiungere il luogo dove si è verificata la nuova falla. Contiamo di completare il lavoro, salvo ulteriori intoppi che non possiamo prevedere, entro le 16.30. Comunque sono state portate sul posto anche delle torri faro capaci illuminare l'area e consentirci di lavorare anche con il buio". "La zona di Magisano dove sorge la conduttura principale dell'acquedotto - ha spiegato il tecnico della Sorical - è stata interessata da una piovosità pari a circa 201 millimetri in poche ore. Un quantitativo che equivale ad una bomba d'acqua. Nessun sistema di infrastrutture può reggere ad un'onda d'urto di tale genere, tanto meno un sistema come quello dell'acquedotto di Catanzaro che è molto complesso e che venne realizzato dalla Cassa del Mezzogiorno tanti decenni addietro. Abbiamo identificato otto punti critici sul tracciato e, oggi, stiamo intervenendo con dei 'cerotti' che possono tamponare ma non risolvere il problema. Servirebbe almeno un'ingessatura, sempre sperando che non si rompa, ma per farla ci vorrebbero tre milioni di euro che Sorical non ha. Va detto, inoltre, che sul fiume Alli non c'è più una briglia, mentre si sono susseguite le escavazioni di inerti che hanno indebolito la tenuta delle infrastrutture". Il sindaco Sergio Abramo, nel corso dell'incontro con i giornalisti, ha anticipato di avere chiesto al presidente del Consiglio comunale di Catanzaro Ivan Cardamone di rinviare la riunione prevista per oggi. "C'è in programma una riunione con il prefetto, Raffaele Cannizzaro - ha detto - e la situazione va seguita di ora in ora. Non sono in condizioni di relazionare sulla vicenda delle società partecipare e ho chiesto di rinviare la seduta al 29 di novembre". "Ai cittadini - è stato detto a conclusione dell'incontro con la stampa - chiediamo di non bere subito l'acqua quando arriverà nei rubinetti di casa".

Rinviata riunione Consiglio comunale

E' stata rinviata a data da destinarsi la riunione del Consiglio comunale di Catanzaro in calendario per oggi. "Su proposta dei capigruppo di Forza Italia, Domenico Tallini, e Catanzaro da vivere, Marco Polimeni - è scritto in un comunicato - i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale, con 17 voti favorevoli, hanno approvato la richiesta di sospensione dei lavori dell'assemblea ai sensi dell'art. 67 del Regolamento. Nel documento votato dal Consiglio sono sottolineati i gravi problemi attraversati in questi giorni dalla gran parte dei quartieri cittadini, 'per l'emergenza determinata dall'alluvione di martedì 19 novembre, che ha seriamente danneggiato molte infrastrutture e, in particolare, l'acquedotto di Santa Domenica. Il sindaco Sergio Abramo è impegnato in una serie di riunioni operative con la Prefettura per fronteggiare la nuova emergenza aperta dall'ennesima rottura della conduttura dell'acquedotto principale e quindi impossibilitato a presenziare alla seduta e relazionare sull'unico punto dell'odg'". Lo stesso ordine del giorno sulle società partecipate verrà discusso nella prossima seduta del Consiglio comunale, secondo la calendarizzazione concordata dalla conferenza dei capigruppo.

Riaprono le scuole, ma non tutte

Si torna a scuola domani a Catanzaro, anche se non in tutti gli istituti. A riferirlo è una nota dell'ufficio stampa del Comune. Riprendono l'attività didattica, infatti, gli istituti superiori, le scuole parificate e quattro istituti comprensivi di competenza comunale i cui plessi sono serviti dagli acquedotti che non presentano alcun problema. Si tratta degli istituti comprensivi "Vivaldi" di Catanzaro Lido, "Casalinuovo" di rione Fortuna, "Mattia Preti" del quartiere Santa Maria e "Manzoni" di Catanzaro nord. Restano sospese le lezioni, ancora per un giorno, a titolo precauzionale, negli istituti comprensivi i cui plessi sono serviti dall'impianto di Santa Domenica che, come è noto, ha subito varie interruzioni e alla cui ripresa la Sorical sta lavorando. Si tratta degli istituti "Catanzaro est" che abbraccia Siano e il centro storico, "Patari/Rodari", "Gagliano/Mater Domini" e "Don Milani". Nel centro storico sospese le lezioni anche al Convitto "Galluppi", all'asilo comunale "Pepe" e all'istituto Pascoli-Aldisio. La decisione è stata assunta dal sindaco Sergio Abramo, di concerto con l'assessore alla Pubblica istruzione, Stefania Lo Giudice. Il sistema scolastico del capoluogo si rimette così gradualmente in moto dopo il forzato stop imposto dall'ondata di maltempo che ha causato l'interruzione dell'erogazione dell'acqua potabile per molti giorni.

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