
Paola – Due milioni di euro sono spariti dalle casse del Santuario di San Francesco di Paola. L’ammanco è stato scoperto dopo la promozione ad assistente generale dell’ex tesoriere del convento, Franco Russo, che nel passare le consegne al suo successore, pare che abbia semplicemente riferito che il conto corrente fosse all’asciutto. Successivamente sono stati avviati degli accertamenti che hanno portato alla scoperta di una serie di operazioni finanziarie. Sembrerebbe che i soldi, provenienti da donazioni di fedeli e devoti e che dovevano servire per i festeggiamenti del Cinquecentenario, abbiano transitato su due conti correnti e che sia stata effettuata una compravendita di azioni, attraverso una banca online, presso la Borsa di Milano. Sono stati rilevati inoltre, alcuni bonifici effettuati in favore di numerose persone. I frati del Santuario stanno valutando se presentare una denuncia alla magistratura.
AGGIORNAMENTO
''La truffa esiste ma la cifra è sotto il milione e mezzo'' - parla Rocco Benvenuto, co-rettore provinciale dell’ordine dei Minimi di San Francesco di Paola. La notizia era trapelata questa stamattina e riguardava un ammanco di due milioni di euro dai conti del Santuario francescano. Ora le specificazioni del co–rettore, che afferma “''Esiste una tracciabilità delle operazioni, perché le operazioni sono state fatte conto su conto. Anche per questo motivo non abbiamo fatto denuncia. Da quello che emerge si tratta di qualcuno che si è voluto approfittare di un nostro confratello. Anche noi attendiamo di saperne di più”.
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