
Locri - E’ stata deposta a Palazzo Nieddu a Locri, una corona di fiori in ricordo di Francesco Fortugno, il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso 9 anni fa. L’evento di commemorazione è avvenuto alla presenza del presidente dell’assemblea calabrese Francesco Talarico. Presenti, inoltre, il vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Verduci, il questore di Reggio, Guido Longo, il comandante provinciale dei Carabinieri, Lorenzo Falferi e la consulente della commissione Antimafia, Angela Napoli. Durante la cerimonia è stata data lettura dei messaggi istituzionali da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, del capo della Polizia, Alessandro Pansa e del ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta. A seguire, la Santa messa presso la cappella dell’ospedale di Locri. La Casa della Cultura del Comune ha accolto centinaia di studenti da Locri, Palmi, Rosarno, Gioiosa, Roccella e Reggio Calabria, per la cerimonia di premiazione del concorso di videoclip “Non abbiate paura” sul tema della legalità. L’incontro, moderato dal direttore di Labecom Giampaolo Latella, è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, e di Daniela De Blasio in rappresentanza della Provincia di Reggio Calabria.

“Nell’anno che è passato dal nostro ultimo incontro - ha detto Maria Grazia Laganà Fortugno - dalla Suprema corte di Cassazione è arrivata la sentenza che mette la parola fine, con la conferma delle condanne all’ergastolo irrogate nei confronti di organizzatori ed esecutori del delitto di Franco. Voglio dirlo chiaramente – ha poi aggiunto Laganà Fortugno - mi auguro che una particolare attenzione alla composizione delle liste per il rinnovo del consiglio regionale venga posta da tutti i partiti politici e in particolare dal mio. La legalità va praticata nei fatti, abdicando soprattutto alla ricerca del facile e chiacchierato consenso, e non rincorsa con semplici enunciazioni di principio”.

Numerosi i video pervenuti con cui i ragazzi hanno voluto offrire il loro contributo per il cambiamento che, specie dopo eventi come quello drammatico di nove anni fa, si ha la responsabilità di perseguire. Presente una folta delegazione delle scuole che hanno preso parte al concorso. La giuria guidata da Gianvito Casadonte, ideatore e direttore artistico del Magna Graecia film festival da dieci anni rivolto ai giovani autori, ha apprezzato i lavori dei ragazzi. L’attività di valutazione ha visto protagonisti anche gli altri componenti della giuria ossia Fabio Mollo, regista del film “Il Sud è Niente” applaudito ai festival di Toronto, Berlino e Roma, Gabriella D’Atri, giornalista del Tgr Rai Calabria, Vittorio Zannino, imprenditore impegnato nella promozione della cultura cinematografica.

REAZIONI e COMMENTI
Boldrini: “Fu fondamentale reazione società civile”
"In occasione del nono anniversario dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, desidero testimoniare vicinanza a lei e a tutta la famiglia. L'omicidio avvenne in un luogo simbolo per la democrazia, un seggio elettorale, nel quale lo stesso Fortugno si era recato per votare alle primarie per il premier di centrosinistra. Fu un segnale inequivocabile da parte della criminalità organizzata calabrese che tentò, attraverso un atto così eclatante e barbaro, di condizionare le Istituzioni e la politica". E' quanto si legge nel testo del messaggio che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha inviato alla vedova di Francesco Fortugno, Maria Grazia Laganà. Quello, ricorda Boldrini fu "un gesto che però vide l'immediata reazione dei cittadini, dei ragazzi, che scesero in piazza per dire no al sistema di violenza e sopraffazione della 'ndrangheta. Un'ulteriore conferma del fatto che contro le mafie non può bastare l'azione, pure indispensabile, delle forze dell'ordine e della magistratura. Fondamentale è la mobilitazione della società civile. La vera battaglia, soprattutto in certi territori, è una battaglia culturale che deve vedere in prima linea i giovani, che accanto a loro devono sentire tutte le Istituzioni".
Talarico: “Suo sacrificio sia in memoria calabresi”
Il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico si è recato oggi a Locri per ricordare e onorare la memoria del Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, "caduto per mano mafiosa - è detto in un comunicato - il 16 ottobre del 2005 nella cittadina ionica durante una manifestazione politica". "Il sacrificio estremo di Franco Fortugno - ha detto Talarico - deve essere tenuto vivo nella memoria dei calabresi. Il drammatico evento consumatosi nove anni orsono nell'androne di Palazzo Nieddu del Rio - prosegue Francesco Talarico - ha segnato profondamente la vita istituzionale della nostra regione. Franco Fortugno era persona mite, seppure fermo di principi, impegnato instancabilmente a difesa delle fasce più deboli della società. La sua formazione politica, prima di giovane militante nel partito della Democrazia Cristiana e, successivamente, di rappresentante dei medici nel sindacato Cisl, aveva certamente influito sul suo carattere, sul modo come egli affrontava le questioni istituzionali più delicate, privilegiando il buonsenso nel confronto con gli avversari e ricercando, quanto più possibile, l'armonia e la conciliazione per tutelare l'interesse comune". "La sua tragica scomparsa - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - provocò sentita indignazione in tutti i calabresi che rifiutano la mafia e la violenza che ne genera: con sincero cordoglio, in migliaia sfilarono davanti al suo feretro a Palazzo Campanella, come per sancire un rinnovato impegno civile, un'accorata richiesta collettiva allo Stato e alle più alte Istituzioni del Paese per mettere un freno al rischio dell'ulteriore deterioramento sociale in una terra che merita, invece, migliori fortune e più attente considerazioni. Il nostro impegno in questa giornata di cordoglio e di rinnovata emozione continua dentro il solco che Franco Fortugno ha contribuito a tracciare, mantenendolo aperto con l'impegno quotidiano, consapevoli che da ogni decisione delle istituzioni e della politica discendono atti concreti e soluzioni per la nostra comunità. Da qui, la necessità di un imponente sforzo unitario per irrobustire la coesione civile e sociale chiudendo ogni varco a chi tenta, con l'inganno e la violenza criminale, di ritorcere a proprio favore personale proposte e interventi di sviluppo necessari per la serenità delle famiglie e delle giovani generazioni".
Bindi: “Calabria può essere liberata”
"La Calabria può essere liberata dalla morsa dei poteri criminali con la forza e il coraggio della buona politica". Lo afferma il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi nell'anniversario del delitto Fortugno. "Questa - dice Bindi - è l'eredità che ci ha lasciato Fortugno, brutalmente assassinato dalla 'ndrangheta perché credeva nella democrazia e nella partecipazione popolare alla vita delle istituzioni, come leva del cambiamento e del riscatto del Mezzogiorno". Secondo Bindi "anche il futuro dell'Italia, passa dalla riaffermazione dei principi di giustizia e di legalità con una lotta, senza quartiere, alle tante forme di corruzione e violenza esercitate dalle mafie al Sud come al Nord". "A nome di tutta la Commissione parlamentare Antimafia voglio esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Franco Fortugno e ai tanti giovani calabresi che oggi, come nove anni fa, si mobilitano per dire un forte no alla Ndrangheta", conclude.
Bianchi (Ncd): “Tenere alta guardia, non abbiamo paura”
"L'assassinio di Francesco Fortugno rappresentò un attacco alla politica e alle istituzioni da parte della 'ndrangheta. Per questo l'anniversario della sua scomparsa rappresenta anche un'occasione per ribadire che terremo sempre alta la guardia contro i delitti politico-mafiosi e la criminalità organizzata, accompagnando la Calabria e i calabresi nel cammino verso la giustizia e la legalità". È quanto dichiara il vicecapogruppo del Ncd alla Camera, Dorina Bianchi, componente della commissione Antimafia. "Voglio esprimere la mia vicinanza - aggiunge - alla famiglia Fortugno e a tutti quei giovani che oggi si sono ritrovati a Locri per commemorarlo nel corso della manifestazione 'Non abbiate paura'. I giovani scesero in piazza in quell'ottobre del 2005 contro la 'ndrangheta e oggi, più che mai, sono testimoni di una Calabria desiderosa di riscatto. Il loro no all'omertà e alla sopraffazione rafforza il nostro impegno nella battaglia contro le mafie e la corruzione. Non abbiamo paura".
Pd: "Fu strappato a Calabria"
Nove anni fa, in una tragica e maledetta giornata, la violenza mafiosa ha strappato alla Calabria uno dei suoi figli migliori: Franco Fortugno". Lo afferma il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. "Un uomo ed un politico - aggiunge - che aveva fatto, nel corso del suo percorso politico e istituzionale, dell'onestà e dell'integrità morale le sue bandiere e che ci ha lasciato quello che ancora oggi è un esempio luminoso per i calabresi. Dobbiamo, tutti insieme, fare in modo che la memoria di Fortugno sia onorata con un impegno, costante e quotidiano, in favore della legalità, senza alcuna incertezza, nella consapevolezza che la mafia e il malaffare si possono e si devono battere per dare alle nuove generazioni un futuro migliore e libero da ogni ombra. Il mio pensiero e quello di tutti i democratici calabresi va alla famiglia Fortugno alla quale testimonio la mia vicinanza e a cui invio un grande abbraccio" La Federazione provinciale del Pd di Reggio Calabria, in una nota, ricorda Francesco Fortugno "affettuosamente, come un uomo mite e giusto il cui esempio continua a vivere nel percorso dei figli e della famiglia, di Giuseppe in particolare, oggi segretario del Circolo di Locri del Partito Democratico, a cui va il nostro più grande incoraggiamento per il suo impegno politico e sociale".
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