
Roma - I Carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato l'autore dell'omicidio del 37enne Arcangelo Pelaia, freddato con nove colpi di pistola calibro 9 in pieno centro a Gioia Tauro proprio davanti al Municipio mentre le strade erano affollate di passanti. I carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.
AGGIORNAMENTO
È Giovanni Polimeni, 38 anni, residente a Polistena, autotrasportatore, il presunto esecutore materiale del delitto Pelaia. L’arrestato è stato sottoposto a interrogatorio dai magistrati della Procura di Palmi ma si è avvalso della facoltà di non rispondere l’uomo è stato poi condotto presso il Carcere di Palmi. I Carabinieri sono riusciti a identificare il passeggero della Fiat Panda rubata ovvero, Giovanni Polimeni, colui il quale aveva esploso materialmente i colpi di pistola contro la vittima.
Il movente del delitto viene ricondotto dagli inquirenti ad una vendetta posta in essere dalla famiglia Giacobbe di Gioia Tauro per l’uccisione dei due cugini Giacobbe, Leonardo, 37 anni, e Saverio, 28 anni, avvenuta il 01 luglio 2005 sul lungomare di Gioia Tauro per mano di Giuseppe Pelaia, 42 anni, fratello di Arcangelo Pelaia, attualmente detenuto per questa causa presso il Carcere di Saluzzo. Secondo gli inquirenti non sarebbe un caso il giorno scelto per la commissione dell’omicidio, perché ricorre in prossimità dell’ottavo anniversario dall’uccisione dei cugini Giacobbe e nel giorno di San Pietro, onomastico del padre di uno dei due cugini uccisi.
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