
Reggio Calabria, 12 dicembre - Una settantina di operai di Pianambiente, società mista pubblico-privata che si occupava della raccolta dei rifiuti nella Piana di Gioia Tauro, hanno occupato la statale 111 all'ingresso della città provocando il blocco del traffico, mentre altri operai sono saliti sul tetto della costruenda caserma dei carabinieri in un palazzo confiscato alla 'ndrangheta. I lavoratori lamentano il mancato pagamento di alcune mensilita' e della cassa integrazione da aprile, quando la società è stata messa in liquidazione. Secondo quanto hanno riferito gli operai, ognuno di loro avanza almeno 20 mila euro. Ci sono stati anche momenti di tensione tra i lavoratori ed alcuni commercianti di Gioia Tauro che lamentano il fatto che la protesta impedisce loro di fare affari nel periodo natalizio. La situazione, comunque, è tenuta sotto controllo da polizia e carabinieri che stanno trattando con i manifestanti per consentire almeno una ripresa parziale della circolazione.
Aggiornamento
E' ripresa, seppure a rilento, la circolazione in direzione nord sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, all'altezza di Gioia Tauro, bloccata stamani da un gruppo di lavoratori della Pianambiente. I manifestanti, infatti, hanno liberato l'autostrada ma subito dopo hanno occupato un cavalcavia che consente l'accesso a Gioia Tauro. Intanto proseguono i contatti con la Prefettura di Reggio Calabria per cercare di trovare una soluzione che consenta la conclusione della protesta che sta procedendo anche con l'occupazione della statale 111 all'ingresso di Gioia Tauro.
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