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Cosenza, 11 dicembre - I finanzieri di Corigliano Calabro hanno individuato, all’interno di uno stabilimento nell’area industriale della città jonica, un deposito clandestino di olii minerali e composto da 3 cisterne interrate, una cisterna fuori terra ed una pompa erogatrice munita di chilolitrica in cui erano occultati 20.000 litri di gasolio, che per caratteristiche cromatiche e di densità è apparso immediatamente riconducibile al prodotto utilizzato per scopi agricoli. La struttura “visitata” dai finanzieri è di proprietà di un’impresa di autotrasporti che non ha titolo all’utilizzo del gasolio agevolato che è un carburante che ha un costo molto inferiore rispetto allo stesso prodotto destinato alle auto comuni in quanto, per il settore agricolo sono previste considerevoli sconti sulle accise. L’intero deposito, occultato e di difficile individuazione, è stato sottoposto a sequestro. La Guardia di Finanza ha denunciato l’amministratore della società controllata ed il direttore tecnico dell’opificio industriale. Inoltre, nel corso della perquisizione, i finanzieri hanno rinvenuto all’interno di un semirimorchio parcheggiato sul piazzale dello stabilimento industriale, di proprietà di un’altra impresa riconducibile alle stesse persone denunciate, 1.686 capi di abbigliamento ed accessori contraffatti di note case di moda. I riscontri hanno evidenziato che la merce appartenente ad una terza persona, era stata temporaneamente stoccata, in attesa di essere ritirata e messa sul mercato.  Il proprietario dei beni, nel frattempo sottoposti a sequestro, è stato quindi rintracciato e denunciato per detenzione di merce con marchio contraffatto e contrabbando.

 

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