
Cosenza - Alle prime luci dell’alba, a conclusione di un’attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza Giuseppe Visconti e Antonio Cestone e dirette dal procuratore capo Dario Granieri, i carabinieri di Cosenza, hanno eseguito 8 ordinanze cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Cosenza, nei confronti di soggetti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno permesso di smantellare un gruppo criminale, formato da soggetti noti alle forze dell’ordine e vicini a elementi di spicco della criminalità organizzata, che gestiva una vera e propria “centrale dello spaccio” di droga, in particolare cocaina ed eroina, nel capoluogo, con epicentro in via Popilia. L’attività investigativa, che ha avuto inizio nei primi mesi del 2014, ha permesso di sequestrare un notevole quantitativo di sostanza stupefacente.
Stupefacente lanciato da balcone
La droga veniva lanciata dal balcone di una abitazione di via Popilia a Cosenza e poi venduta ai tossicodipendenti. E' questa la modalità di spaccio scoperta dai carabinieri della compagnia di Cosenza che stamane hanno arrestato otto persone, di cui cinque in carcere e tre ai domiciliari, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In carcere sono finiti Fedele Facia, Toni Paese, Enzo Bertocco, Daniel Giordano e Jamal Shutsky. Sono stati posti agli arresti domiciliari Luca Bosco, Armando Leporato e Carlo Mazzei. La droga veniva comprata fuori dalla Calabria e conservata in un appartamento disabitato in via Panebianco. Al momento i carabinieri, inoltre, stanno cercando anche di capire se l'agente immobiliare ha affittato altri appartamenti ad altri persone per attività illecite. La droga, secondo quanto riferito dagli investigatori, veniva lanciata dal balcone, da dietro una tenda e poi venduta agli assuntori. Durante le indagini sono stati recuperati 600 grammi di stupefacente.
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