
Catanzaro - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere gli indagati coinvolti nell'inchiesta Delta dei Carabinieri di Catanzaro, accusati a vario titolo di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose e di furto aggravato. Gli indagati, affiancati dai rispettivi difensori (gli avvocati Alessandro Guerriero, Sergio Lucisano, Piero Chiodo), hanno scelto il silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari, Carlo Saverio Ferraro, che ha firmato l'ordinanza cautelare emessa a loro carico su richiesta della Procura distrettuale di Catanzaro. Le persone raggiunte dal provvedimento sono Cosimino Abbruzzese, considerato l'organizzatore e il promotore di uno dei gruppi criminali di etnia rom che dominano sulle zone a sud del capoluogo, Gaetano Cardamone, Daniele Passalacqua, Mario Passalacqua e Damiano Veneziano, coinvolto nell'inchiesta anche un minorenne la cui posizione è seguita dall'autorità competente. Agli indagati sono contestati cinque atti intimidatori a scopo estorsivo ai danni di piccoli imprenditori della zona sud di Catanzaro, e quattro furti di auto commessi al Parco commerciale "Le Fontane". Reati che confermerebbero, secondo gli inquirenti, un programma operativo criminale molto più ampio, che è stato già oggetto di precedenti indagini e che lo sarà anche di attività future.
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