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Vibo Valentia - La Guardia di finanza, nell'ambito dell'operazione “Lapis niger”, ha eseguito delle verifiche in quattro imprese operanti nel settore dell’edilizia. I finanzieri hanno accertato diverse anomalie fiscali. Le aziende non hanno dichiarato redditi per quarantadue milioni di redditi evadendo oltre 5 milioni di iva ed emesso fatture per operazioni inesistenti per un totale di oltre un milione di euro. Sono pertanto state denunciare otto persone per evasione fiscale e avviate le procedure di sequestro a tutela del credito erariale per quasi 10 milioni di euro. Dagli accertamenti effettuati sarebbe emerso, inoltre, che le fatture sottoposte a controllo sarebbero state emesse da soggetti vicini alla criminalità organizzata, infatti, una delle aziende coinvolte risulta gravata da informativa interdittiva dei rapporti con la Pubblica Amministrazione da parte della Prefettura di Vibo Valentia per tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionarne le scelte e gli indirizzi.

L'attività di polizia tributaria rientra nel filone di indagini volte a contrastare l’evasione e l’elusione nel settore delle “costruzione di edifici residenziali e non residenziali”. Le aziende hanno sedi operative e cantieri in tutto il territorio nazionale ma hanno amministratori e personale proveniente dalla provincia di Vibo. Date le importanti commesse, come ad esempio opere per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 insieme all’elevato numero di dipendenti, oltre 400 e, al numero di compravendite di immobili effettuate, le aziende presentavano situazioni fiscalmente dubbie. 

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