
Perugia - I carabinieri del Nas di Perugia hanno arrestato e perquisito 18 persone al termine di un'indagine su un traffico di sostanze dopanti acquistate anche con denaro falso. L’operazione ha interessato, oltre al capoluogo umbro, anche le provincie di Napoli, Avellino e Cosenza (con la collaborazione dei militari dei rispettivi Comandi Provinciali). In particolare, i militari hanno arrestato sei persone, due agli arresti domiciliari e quattro obblighi di dimora disposti dal gip di Perugia e hanno eseguito 12 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di avere costituito un'associazione per delinquere dedita al traffico illecito e acquisto con denaro falso di sostanze anabolizzanti pericolose per la salute nonché alla falsificazione di ricette mediche.
Anabolizzanti per discoteche e palestre
Sono accusati di avere usato ricette false per acquistare anabolizzanti poi ceduti in discoteche e palestre un calabrese e un campano di 41 e 34 anni messi agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nas di Perugia, mentre è stato disposto l'obbligo di dimora per altre quattro persone. Nel corso dell'indagine denominata “Testosterone” i militari hanno sequestrato circa 400 tra capsule e flaconi di farmaci e 12 mila euro in banconote risultate 1false. Denaro che secondo il Nas veniva speso in negozi delle provincie di Perugia, Napoli, Avellino e Cosenza. Contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, commercio illegale di sostanze anabolizzanti, falsificazione di ricette mediche e spendita di monete false.
I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal colonnello Giovanni Capasso del Gruppo tutela salute di Roma, oltre al comandante del Nas di Perugia capitano Marco Vetrulli. L'indagine è partita nel maggio 2012 quando un farmacista ha segnalato ai carabinieri presunte anomalie nella prescrizione di un farmaco a base di testosterone. Gli investigatori hanno così individuato una presunta rete di operai, imprenditori edili e buttafuori di locali notturni che entravano in possesso di questi farmaci dopo che - è stato spiegato - qualcuno di loro si recava in farmacia presentando ricette stampate artigianalmente al computer, indicanti il nome di un ignaro medico ternano. Le perquisizioni hanno consentito di sequestrare anche integratori alimentari provenienti dall'Inghilterra, presumibilmente acquistati su internet. I carabinieri ipotizzano che le banconote false, tagli da 50 e 100 euro, possano provenire da qualche stamperia del napoletano. Secondo i militari il giro d'affari legato alla vendita degli anabolizzanti ammonta a centinaia di migliaia di euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA