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Firenze - Anche la Calabria è stata oggetto di perquisizioni eseguite in altre regioni italiane dagli agenti del compartimento di polizia postale toscana, in collaborazione con i compartimenti di alcune regioni, nei riguardi di persone accusate di detenzione e condivisione di immagini e video a contenuto pedopornografico. In particolare, sono state eseguite 29 perquisizioni tra Lombardia, Lazio, Puglia, Campania, Piemonte, Sicilia, Umbria, Calabria, Marche, Emilia-Romagna, Friuli, Veneto, Sardegna. Quattro le persone arrestate perché trovate in possesso di materiale pedopornografico. Le indagini, dirette dal pm fiorentino Andrea Cusani, sono scattate a seguito della denuncia di un uomo residente in Toscana che ha segnalato alla polizia postale, secondo quanto spiegato, la presenza di contenuti pedopornografici nel sito di condivisione di file 'Shareaza'. Per individuare le persone che scaricavano materiale pedopornografico, gli agenti hanno agito fingendosi normali utenti dei siti di 'file sharing'. Accertamenti sono in corso riguardo all'origine dei filmati e della foto sequestrate nel corso delle perquisizioni.

Gli arrestati

In manette sono finiti un 36enne residente in provincia di Cosenza, trovato in possesso di oltre 1.000 file a contenuto pedopornografico, un 79enne di Lecco, che deteneva 3.000 immagini e 230 video pedopornografici, un 38enne di Roma, a cui sono stati sequestrati 700.000 immagini e 5.000 video, un uomo di 54 anni, residente in provincia di Torino, trovato in possesso di 700.000 immagini e 5.000 video.

 

 

 

 

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