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Cosenza - Due uomini, Mihai Lupan di 33 anni, rumeno, e Ianus Popa di 37 anni, moldavo, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dei carabinieri di Cosenza in quanto considerati responsabili dei reati di sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni gravi nei confronti di un connazionale rumeno nonché, per Mihai Lupan, anche per il reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una giovane rumena.Le indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza, Salvatore Di Maio e dirette dal procuratore capo Dario Granieri, sono scaturite a seguito di un’aggressione avvenuta presso l’abitazione di Mihai Lupan.

L’uomo, con l’inganno, aveva attirato il connazionale all’interno del suo appartamento e, con l’aiuto di Ianus Popa, aveva sequestrato lui e la sua compagna, minacciandoli di dover consegnare, entro il mese, la somma di 2000 euro che, secondo gli aguzzini, era l’importo per risarcirli di una millantata soffiata fatta delle vittime alle forze di polizia nell’estate scorsa e che aveva causato il loro arresto per furto.

Per far capire alle vittime la serietà della loro azione, hanno aggredito con calci e pugni il rumeno procurandogli della gravi lesioni. I carabinieri, avvisati da una telefonata anonima, sono riusciti a strappare la vittima dai suoi aguzzini.   I successivi accertamenti hanno permesso di accertare che la giovane donna convivente del rumeno, qualche giorno prima, era stata violentata da Mihai Lupan, il quale si era introdotto di notte presso l’abitazione delle vittime e, dopo aver picchiato il giovane e averlo cacciato fuori dall’appartamento, aveva abusato sessualmente più volte della ragazza. Al termine delle formalità di rito i fermati sono stati condotti presso il carcere di Cosenza.

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