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Rossano - La Ati, nuova impresa appaltatrice per lo smaltimento extrafrontaliero dei rifiuti calabresi che si è aggiudicata la gara d'appalto regionale rinuncia all'utilizzo dell'impianto di Bucita, situato a Rossano. Lo ha reso noto il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, che ha appreso la notizia nella tarda serata di ieri. L'impianto di Bucita tratterà solo i rifiuti dei 35 Comuni consorziati evitando di far pervenire a Rossano le 150 tonnellate giornaliere di tutta la Calabria. "Alla fine - ha detto Antoniotti - hanno vinto la caparbietà di questo territorio e di questa amministrazione comunale ed il buonsenso delle aziende appaltatrici, ivi compresa una ditta locale, che hanno ritenuto opportuno e maggiormente ragionevole non far gravare il peso ambientale dello smaltimento dei rifiuti su un territorio che per decenni ha pagato il caro prezzo dell'emergenza". Antoniotti, inoltre, ha garantito che entro dieci giorni sarà effettuata la bonifica di tutto il centro urbano e delle contrade che partirà dalle prossime ore con la riapertura dell'impianto di Bucita che resterà aperto anche domani per rientrare al più presto dall'emergenza.

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