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Cosenza 21 febbraio - La Guardia di finanza di Cosenza ha notificato un avviso di conclusione indagini all'ex direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Franco Lucio Petramala, all'ex direttore sanitario Antonio Scalzo e a un ex funzionario della stessa azienda, Anna Di Donato. Petramala, Scalzo e Di Donato sono accusati di abuso d'ufficio, falsità materiale ed ideologica. L'indagine fa riferimento, in particolare, ad alcuni rimborsi non dovuti per oltre due milioni di euro erogati ad alcune case di cura accreditate negli anni 2008-2009 e contestati dagli uffici di controllo nell'ambito delle verifiche di appropriatezza. Secondo quanto emerso dalle verifiche, infatti, Petramala, Scalzo e Di Donato avrebbero ridotto quanto contestato dall'organismo di controllo interno di oltre il 50% a tutto vantaggio delle cliniche private, che si sono viste riconoscere prestazioni in un primo momento contestate e dichiarate non appropriate. Nel corso delle indagini i finanzieri avrebbero anche accertato che l'ex direttore sanitario, Antonio Scalzo, avrebbe chiesto alla Direzione generale dell'Azienda di essere collocato in aspettativa per motivi di famiglia, mentre la richiesta sarebbe stata legata, spiegano i finanzieri, all'assunzione, da parte dello stesso Scalzo, dell'incarico di direttore sanitario in un centro di riabilitazione operante nell'hinterland cosentino.

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