Vibo Valentia - Il sindaco di Spadola, nel vibonese, Giuseppe Barbera è stato denunciato dal Corpo forestale di Serra San Bruno per una discarica abusiva realizzata su un'area adiacente al cimitero in località Ferrera. Dopo aver ricevuto una segnalazione, gli agenti hanno accertato due aree presso le quali erano stati depositati abusivamente rifiuti di vario genere.
Nel primo sito, retrostante il muro perimetrale del cimitero e contiguo anche al fiume Ancinale, dell'estensione di 500 mq circa, erano presenti cumuli di rifiuti catalogati come speciali e speciali pericolosi, costituiti da elettrodomestici di vario tipo, pneumatici, calcinacci, lastre di eternit, lamiere, etc. Alcuni di essi si trovavano proprio lungo l'argine del fiume. L'accesso all’area in questione era consentito mediante una stradina sterrata chiusa, all'ingresso, con una catena.
La seconda area, invece, sempre adiacente il cimitero, era all’interno di un piazzale cementato di circa 200 mq recintato da muri in mattoni, ad eccezione del lato confinante con il corso d'acqua. L'accesso a questa area, posto sulla strada ex SS110, avveniva mediante un cancello metallico chiuso con un lucchetto. All'interno c’era un’ingente quantità di rifiuti solidi urbani, stimati in circa 3/400 metri cubi. Secondo quanto accertato dagli agenti sarebbe stata la stessa amministrazione comunale, senza autorizzazione, a conferire i rifiuti servendosi dei propri mezzi.
Gli agenti hanno quindi sottoposto a sequestro preventivo i due siti affidandolo in custodia a personale della Polizia Locale. Il Sindaco, denunciato presso la competente AutoritàGiudiziaria, dovrà rispondere di violazione alla normativa sulla gestione e il conferimento dei rifiuti nonché, considerata la vicinanza del fiume Ancinale, per violazione al vincolo paesaggistico-ambientale.
Sempre in materia ambientale, il Comando Stazione di Serra San Bruno giorni fa aveva anche denunciato a piede libero quattro persone, due del luogo e due di origine polacca, per combustione illecita di rifiuti accertata in localitàLe Macce, zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale dal comune. Questi, oltre a smaltire tramite il fuoco dei rifiuti di origine vegetale, stavano bruciando anche pneumatici e rifiuti non meglio identificati.
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