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Reggio Calabria - Il Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza e gli agenti della Polizia provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo ''di parti importanti della struttura alberghiera a quattro stelle denominata 'E' hotel'''. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica a conclusione di un’attività d’indagine condotta anche con l'ausilio di consulenti tecnici durante la quale ''sono state rilevate gravissime illegittimità compiute nel corso del procedimento amministrativo di concessione del permesso di costruire''.

In particolare, a B.I., di 54 anni, e a V.A.C., di 48, si contestano i reati di occupazione dei demani marittimo, fluviale (torrente Annunziata), ferroviario e comunale, nonché la violazione della normativa edilizia per la realizzazione di una tettoia in legno in totale assenza del permesso di costruire. Quest’ultima violazione, peraltro, ha riferito ancora la Guardia di finanza, è stata perpetrata nonostante fossero in corso i rilievi ed i sopralluoghi dei consulenti incaricati dalla Procura della Repubblica. Parte delle opere sotto sequestro insiste in una zona a rischio idrogeologico grave, rappresentando quindi un grave pericolo per la pubblica incolumità.

REAZIONI

Legambiente chiede chiarezza dopo sequestro "E' Hotel"

''Ci auguriamo, dopo il sequestro preventivo di parti importanti della struttura alberghiera a quattro stelle denominata E' Hotel, che sia giunto il momento di fare completa chiarezza sulla vicenda accertando anche le eventuali responsabilità istituzionali e professionali rispetto a un insediamento che, sin nella fase di costruzione, ha sollevato le nostre proteste e le denunce''. E' quanto si afferma in un comunicato di Legambiente Reggio. ''In particolare nel corso di un blitz operato il 7 giugno del 2006 nell'ambito della campagna 'Occhio alle coste' Legambiente aveva denunciato pubblicamente tante possibili violazioni di legge sul piano autorizzativo per il grande complesso turistico-alberghiero (precedentemente denominato Hotel Villaggio 'Al Corallo'), per cui veniva richiesta, peraltro su un 'sito impossibile' l'autorizzazione come semplice ristrutturazione dell'ex pastificio Primerano''. ''L'auspicio è adesso che l'indagine su 'È hotel', su cui non è certo compito nostro anticipare alcuna conclusione - conclude Legambiente - possa far parte di un'azione massiccia, concertata e finalmente efficace contro l'abusivismo e le altre illegalità autorizzate, con particolare riferimento all'area costiera e alle aree golenali della città''.

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