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Vibo Valentia, 3 ottobre - I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia coordinati dal Comandante Provinciale, il  Colonnello Paolo Valle ed il Comandante del Nucleo polizia tributaria, il Tenenete Colonnello Michele Di Nunno hanno eseguito sequestri patrimoniali per oltre 3 milioni di euro ad un'impresa edile. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia nell'ambito di un'indagine da cui è emersa un'evasione fiscale per oltre 20 milioni di euro da parte dell'impresa, che avrebbe anche non versato Iva per due milioni. Tra i beni sequestrati 12 immobili, tra cui una villa, ed auto di lusso oltre a 9 fabbricati, un terreno edificabile, un capannone industriale, i beni della nuova ditta D.S.C. e della individuale “La Pavone” e alcuni autocarri. L'impresa ha anche impiegato 130 lavoratori "in nero".

La ditta era della figlia di "Sicarro"

La ditta sequestrata è della figlia di Carmelo Lo Bianco, detto ''Sicarro", presunto capo dell'omonima cosca di Vibo Valentia, Maria Elena Carmela Lo Bianco, titolare, insieme al marito, Rosario Lo Bianco, dell'impresa di costruzioni nei confronti della quale la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha sequestrato beni per tre milioni. L'impresa oggetto del sequestro è la Dsc costruzioni, costituita, secondo quanto è emerso dalle indagini, in sostituzione di un'altra, la Ellerre, dichiarata fallita, per celare l'evasione fiscale da 20 milioni di euro ed il mancato versamento di Iva per due milioni scoperta dagli investigatori. Tra i beni sequestrati dalla Guardia di finanza, oltre ad una villa di lusso a Vibo Valentia, c'é una Porshe Cayenne e depositi finanziari per centinaia di migliaia di euro.

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