
Vibo Valentia – È in corso, nella provincia di Vibo Valentia, l’esecuzione di un provvedimento di sequestro beni da parte degli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, nei confronti di Domenico Cichello, di 41 anni, originario di Vibo ma residente a Filandari. Il sequestro è stato emesso dal tribunale di Vibo Valentia, su proposta del Direttore della DIA, Arturo De Felice. Cichello, già “sottoposto a misura di prevenzione personale con decreto del Tribunale di Vibo Valentia, confermato dalla Corte di Appello”, è stato raggiunto dal provvedimento di sequestro patrimoniale in quanto sono stati tenuti in considerazione i precedenti penali e le sue frequentazioni stabili e costanti con soggetti pregiudicati e sottoposti a misure di prevenzione, tanto da considerarlo “completamente omologato alle persone da lui frequentate ed inserito in sodalizi dediti al crimine”. Cichello, infatti, secondo quanto accertato dall’attività degli uomini della Dia, aveva rapporti con persone appartenenti alle cosche attive nella zona di Zungri, e dei paesi limitrofi. Nel provvedimento di sequestro è stata valutata anche la disponibilità di “ingenti possedimenti immobiliari e mobiliari”, che a fronte dei redditi dichiarati, sono stati ritenuti insufficienti dai giudici del Tribunale di Vibo.
Infatti, benché Cichello operi nel commercio delle autovetture, è risultato essere intestatario, anche tramite i suoi familiari, di un patrimonio di ingente valore. I giudici, sulla base degli approfondimenti della Dia, hanno ritenuto che “tutti i beni oggetto della proposta direttamente o indirettamente nella disponibilità di Cichello, devono ritenersi il frutto o comunque il reimpiego dei proventi derivanti da attività illecite. Alla luce dei dati reddituali, è dunque emerso che il proposto nel periodo in esame, aveva disposto di una ridotta capacità reddituale che gli poteva consentire solo di provvedere al normale sostentamento quotidiano”. Il tribunale ha quindi deciso per la confisca di quindici terreni agricoli, un’azienda denominata “Super Auto” e dedita al commercio di autoveicoli, tre fabbricati ubicati tutti a Filandari; un’autovettura, quattro polizze assicurative e cinque rapporti di conto corrente e deposito al risparmio. Beni che complessivamente hanno un valore stimato di un milione di euro.
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