
Cosenza - Tre persone sono state sorprese ed arrestate in flagranza di reato dal Corpo forestale dello Stato mentre erano intenti a trafugare materiale legnoso nel comune di Pietrapaola in un area sottoposta a vincolo idrogeologico di proprietà della Arcidiocesi di Rossano-Cariati. Le tre persone, M.R. di anni 34 di Longobucco, L.L. di anni 58 e C.M. di anni 49 entrambi di Caloveto, sono stati fermati dal personale del Corpo Forestale mentre erano intenti a tagliare delle piante di quercia con l'ausilio di motoseghe. Una volta abbattute le piante, i tre uomini provvedevano allo smacchio del materiale legnoso con un trattore cingolato trovato in funzione nel momento dell'intervento del personale Forestale. Sul posto sono intervenuti il personale dei Comandi Stazione di Spezzano Sila, Campana, San Giovanni In Fiore e Cava di Melis. Oltre al legname trovato al momento dell'intervento, sul posto sono risultate tagliate nei giorni passati diverse piante di essenza quercina.
I tre responsabili sono stati arrestati e su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari sono stati posti agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di furto di materiale legnoso e danneggiamento. Il trattore cingolato, le motoseghe impiegati per le operazioni di taglio ed esbosco del materiale, nonché i circa 30 quintali di legname già tagliato e depezzato trovati sul posto sono stati posti sotto sequestro penale. Quello dei controlli sui tagli boschivi è una attività particolarmente sviluppata dagli uomini del Corpo Forestale attraverso un piano di controllo delle utilizzazioni boschive nella Sila greca e nel versante ionico.
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