Salta al contenuto principale

tribunale-catanzaro-ok.jpg

Catanzaro - Proseguiranno le indagini relative alla strage della famiglia di Caraffa, uccisa nel marzo del 2006. A deciderlo è stato il Gip del Tribunale di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha così accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Il 27 marzo del 2006 a Caraffa, paese del Catanzarese, fu uccisa un’intera famiglia: il padre Camillo Pane, insieme alla moglie Annamaria e ai due figli Eugenio e Maria. Il Gip ha accolto la linea degli avvocati Francesco e Noemi Balsamo, che rappresentano Maria Cecilia Pane, secondo i quali la strage non sia stata commessa da una sola persona. Il giudice, rilevando che dalle indagini emergano dubbi su questa prospettiva, ha ordinato alla Procura di verificare se quanto dichiarato da Claudio Tomaino, accusato di essere l'unico autore della strage nonché dell'occultamento dei quattro cadaveri, sia materialmente possibile. Sei mesi è il termine fissato dal Gip per procedere all’esecuzione dell’esperimento giudiziale che potrebbe consentire di chiarire i lati oscuri di questo omicidio.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.