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Crotone, 7 marzo – E’ stato arrestato Antonio Virgilio Bruno, 43 anni, incensurato di Rocca di Neto per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. A tale arresto si è giunti a seguito dell’attività di contrasto al fenomeno delle estorsioni a danno di commercianti e operatori economici eseguite dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone agli ordini del colonnello Francesco Iacono, dal nucleo investigativo e dalla stazione di Rocca di Neto, coordinate dal Comandante Domenico Menna. Dalle ricostruzioni fatte dai Carabinieri del nucleo investigativo diretto dal capitano Valerio Palmieri, si è risaliti al giugno 2012, quando l’uomo (conosciuto come Egidio) si presenta a una impresa edile crotonese dove aveva già lavorato in passato come muratore e per la quale era in corso una procedura di fallimento. L’uomo, in quella occasione, ha richiesto a nome dei cirotani, 60.000 euro da versare a uno dei supposti creditori. I tre fratelli, titolari della ditta, impauriti delle richieste, avvenute anche durante l’estate, sulla spiaggia, dove si trovava una delle vittime con la propria famiglia, si sono rivolti ai Carabinieri della stazione di Rocca di Neto. Il Nucleo Investigativo, dopo aver raccolto la denuncia e aver identificato l’uomo, hanno informato dei fatti la Procura Distrettuale di Catanzaro. Da qui la misura a carico della persona che è stata rinchiusa nel carcere di Catanzaro. In queste ore i militari dell’Arma stanno svolgendo altri accertamenti per accertare il coinvolgimento nella vicenda di altre persone appartenenti alla ‘ndrina di Cirò.

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