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Reggio Calabria, 28 gennaio - Un'operazione della Squadra mobile di Reggio Calabria è in corso per l'arresto di cinque presunti componenti di un'organizzazione transnazionale, operante tra Slovacchia e Piana di Gioia Tauro, dedita al traffico internazionale di armi, alla tratta di donne dall'est europeo costrette poi a prostituirsi ed al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Gli arresti, eseguiti nella zona di Rosarno, sono giunti a conclusione di un'inchiesta della procura di Palmi.

Aggiornamento

L'inchiesta della Procura della Repubblica di Palmi, che ha portato all'arresto di cinque persone accusate di far parte di un'organizzazione dedita al traffico di armi ed alla tratta di donne con la Slovacchia da avviare alla prostituzione, è una delle indagini avviate all'indomani della rivolta di Rosarno del gennaio 2010, quando gli immigrati provenienti dall'Africa si ribellarono alle loro condizioni di vita provocando la controreazione degli abitanti della zona. L'inchiesta di oggi, tuttavia, non è legata a quei fatti prendendo in esame lo sfruttamento di donne di paesi dell'Est europeo, dai quali giungevano anche armi sulla cui destinazione sono ancora in corso indagini. Durante l'attività, la squadra mobile di Reggio Calabria aveva bloccato, allo svincolo di Vibo Valentia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, due corriere slovacchi trovati con una pistola calibro 9x19 munita di silenziatore. I due sono già stati condannati in primo grado a quattro anni ed otto mesi di reclusione.

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