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Cosenza, 2 marzo - Tre senzatetto sono morti a Cosenza nell'incendio della casa abbandonata in cui erano andati a vivere. I corpi sono stati trovati dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere un incendio in una casa abbandonata nel centro della città. L'allarme è scattato stamani quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via 24 Maggio, una strada del centro della città a poche centinaia di metri dal Comune, la parallela tra corso Mazzini e viale Mancini, per un incendio in un vecchio casolare abbandonato. Entrando nei locali, dopo avere spento le fiamme, i vigili del fuoco si sono accorti della presenza di tre cadaveri carbonizzati ed hanno avvertito le forze dell'ordine. Le indagini sono condotte dalla polizia che, secondo i primi rilievi effettuati nel casolare diroccato, l'incendio potrebbe essere scaturito da un cortocircuito data la presenza di una stufa elettrica allacciata alla rete con un collegamento di fortuna. I tre sarebbero dei senzatetto di nazionalità romena. E' quanto emerge dai primi accertamenti degli investigatori anche sulla base dei racconti degli abitanti della zona. Una delle vittime, in particolare, potrebbe essere un uomo che spesso stazionava davanti ad un supermercato della zona e che usava una stampella per un problema ad una gamba. Al momento, tuttavia, l'identità delle vittime non è stata ancora stabilita con certezza anche perché i corpi sono carbonizzati. Il casolare, secondo il racconto di chi abita nelle vicinanze, da tempo era utilizzato da senzatetto che vi trascorrevano la notte.

Senzatetto morti in incendio: Superstite, non ho sentito niente

"Ero ubriaco e stavo dormendo, non ho sentito nulla". Lo ha raccontato Adì, un giovane marocchino senza fissa dimora che dormiva al piano superiore del casolare dove tre senzatetto sono morti in un incendio. "Sono stato svegliato dai poliziotti" ha aggiunto prima di essere condotto in Questura per essere sentito sull'identità delle vittime. "Era la prima notte - ha detto - che dormivo qui. Di solito sto alla stazione. Ieri sera, dopo mezzanotte, sono arrivato e mi sono messo a dormire. Non mi sono accorto di niente".

Sindaco Occhiuto: Solidarietà non astratta

"Sono profondamente addolorato per quanto accaduto. Una tragedia che spezza tre vite umane e ci lascia addosso il peso di una tristezza che attraversa tutta la città di Cosenza, avvolta da un vuoto che al momento è colmo di domande che non trovano risposta". E' quanto afferma il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che stamani, insieme all'arcivescovo mons. Salvatore Nunnari, si è recato sul posto dove sono stati rinvenuti i cadaveri carbonizzati di tre senzatetto. "Il terribile sacrificio di queste persone divenute vittime innocenti di esistenze sfortunate - aggiunge il Sindaco - non può lasciare indifferenti e, anzi, spinge a interrogarci ulteriormente sulla necessità sempre forte e comune di dover tendere una mano a chi ha bisogno, a prescindere dalla nazionalità di chi sia svantaggiato. L'Amministrazione comunale persegue con ostinazione e, purtroppo, spesso in silenzio e solitudine, politiche sociali non solo improntate all'accoglienza ma anche all'integrazione. Una giornata funesta come questa, che dovrebbe essere esclusivamente di dolore, diventa inevitabilmente una giornata di rispettosa riflessione e di insegnamento collettivo". "Amareggia non poco - conclude Occhiuto - il dover ricordare, infatti, che queste nostre politiche di integrazione vengono pure di frequente osteggiate nella loro affannosa applicazione. Ed è allora di fronte a questi tragici eventi che si capisce come il senso di solidarietà non sia un concetto astratto ma che, al contrario, abbia per ognuno di noi una valenza di rilevante responsabilità individuale".

Lutto cittadino giorno funerali

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha inoltre deciso di proclamare il lutto cittadino dopo la morte dei tre senzatetto carbonizzati nell'incendio della casa diroccata nella quale vivevano nel  centro cittadino. Il lutto sarà proclamato in occasione dei funerali, la cui data è ancora da stabilire, dal momento che sui corpi dovrà essere prima fatta l'autopsia.

Provincia Cosenza annulla iniziativa culturale prevista nel pomeriggio

La Provincia di Cosenza ha reso noto che è stata annullata, "in segno di lutto per la tragedia che ha causato la morte di tre senzatetto nella notte a Cosenza", l'iniziativa prevista per questo pomeriggio alla Galleria d'Arte Provinciale Santa Chiara, a partire dalle ore 18.00, promossa nell'ambito della manifestazione "Art in Progress. Cantieri del Contemporaneo". La performance musicale a cura del Conservatorio Giacomantonio si svolgerà in altra data che sarà comunicata nei prossimi giorni.

Complessa opera di indetificazione corpi

Sono complesse e richiederanno un po' di tempo le operazioni di identificazione dei tre senzatetto. Operazioni rese difficoltose dallo stato dei corpi ai quali non è possibile neanche prendere le impronte digitali e dal fatto che comunque si tratta di immigrati, probabilmente clandestini. Col passare delle ore, anche la possibile nazionalità romena delle vittime non sembra essere così certa, tanto che adesso si pensa che le vittime possano essere di origine nordafricana. Resta confermato, invece, che una delle vittime era priva di un arto il che lo renderebbe parzialmente identificabile, nel senso che l'uomo era "noto" nella zona per chiedere l'elemosina davanti ad un supermercato, ma anche questo non è servito, al momento, agli investigatori a risalire alla sua identità.

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