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Reggio Calabria, 24 aprile - E' stato casuale il ritrovamento dell'automobile con i resti umani che dovrebbero appartenere a Francesco Calabrò, l'imprenditore scomparso nel 2006 e fratello del collaboratore di giustizia Giuseppe Calabrò. E' quanto si apprende in ambienti investigativi a Reggio Calabria. I vigili del fuoco, secondo quanto si è appreso, stavano effettuando alcune prove nel porto di Reggio Calabria quando casualmente si sarebbero accorti della presenza della Smart che era adagiata sul fondale, ad una profondità di una quindicina di metri. Ora sull'automobile sono in corso una serie di accertamenti scientifici per risalire alla targa ed al telaio in modo da poterne stabilire la proprietà. Al momento, però, la principale ipotesi investigativa è che si tratti proprio dell'automobile di Francesco Calabrò. Saranno effettuati accertamenti scientifici anche sui resti umani trovati all'interno dell'automobile. Per accertare in modo assoluto l'identità della persona a cui appartengono i resti umani bisognerà attendere gli esami e la comparazione del Dna.

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