
Crotone - I Carabinieri di Crotone, insieme a personale specializzato delle Società di distribuzione di energia elettrica, hanno effettuato un’operazione di controllo ai contatori di energia elettrica, al fine di prevenire e reprimere il fenomeno dei cosiddetti “allacci abusivi” alla rete elettrica ormai diffuso in tutto il territorio nazionale.
In particolare, i militari di Crotone hanno controllato 100 esercizi commerciali, tra cui, bar, ristoranti, negozi di abbigliamento e negozi alimentari in genere, in tutti i quartieri della città di Crotone. Al termine di queste operazioni di verifica dei contatori di energia elettrica, i militari hanno riscontrato in ben tre esercizi pubblici, situati sia al centro che in periferia, la presenza di apparati comunemente chiamati “magneti”, che, messi sul contatore elettronico, impedivano il conteggio del consumo reale della fornitura elettrica, con percentuali di elusione fino al 93%. Sono stati così denunciati per truffa ai danni dei fornitori di energia elettrica N.D. di 54 anni, G.G. di 55 anni e F.N. di 35 anni, tutti commercianti crotonesi di diverse zone della città.
I Carabinieri, inoltre, hanno riscontrato in tre esercizi pubblici i cosiddetti “allacci abusivi” per bypassare il contatore e sottrarre energia elettrica. Per questo motivo, due commercianti, M.S. di 35 anni e A.M. di 60 anni sono stati denunciati per furto, mentre è stato arrestato C.A. imprenditore cinquantenne crotonese, per furto aggravato di energia elettrica in flagranza di reato. In particolare, i militari insieme ai tecnici della società “Enel s.p.a.” nel corso di una verifica effettuata presso l’attività commerciale “La Fazenda Alexander” in località Capocolonna, hanno accertato che l’imprenditore aveva realizzato un allaccio abusivo direttamente alla rete elettrica “Enel” e aveva sottratto un’ingente quantità di energia elettrica. In questo caso sarebbe stato eluso il pagamento di oltre 100mila euro, per un totale di oltre 300.000 kw/h di fornitura di energia elettrica. Sono ancora in corso i conteggi della quantità di energia evasa dagli esercizi pubblici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA