
Reggio Calabria, 21 novembre - I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, del Gruppo tutela del lavoro di Napoli, del Nucleo antifrodi di Salerno e della sezione di pg della Procura di Palmi hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelate in carcere ed una ai domiciliari emesse dal Gip di Palmi Paolo Ramondino. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe oltre a episodi di caporalato per oltre 2,5 milioni di euro. In particolare, l’operazione dei Carabinieri ha svelato un'associazione dedita alle truffe ai danni dell’INPS attraverso fittizzi rapporti con braccianti agricoli, truffa all'UE e Agea, rivolta all'indebita percezione di contributi comunitari e regionali, reati contro la fede pubblica attraverso la stipula di contratti di affitto o comodato di fondi rustici, falsificando la firma di ignari proprietari terrieri o deceduti all'atto delle stipula del contratto, falsificando anche la firma di funzionari pubblici e il dimro di uffici comunali per far sembrare autentiche le firme dei falsi proprietari terrieri. Ai soggetti viene anche contestato il reato di trattamento abusivo di dati riservati.
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