
Catanzaro - I giudici del tribunale civile di Catanzaro hanno dichiarato inammissibile la richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione avanzata da Vittorio Emanuele di Savoia dopo l'assoluzione nell'inchiesta che lo riguardava avviata anni fa dalla Procura della Repubblica di Potenza. Nel decreto dei giudici civili è evidenziato, tra l'altro, che la richiesta di risarcimento avanzata da Vittorio Emanuele di Savoia non è stata accolta perché presentata dopo la scadenza dei termini (due anni, ndr).
Nell'estate del 2006 Vittorio Emanuele di Savoia finì in carcere e rimase detenuto per sette giorni per poi finire ai domiciliari nell'inchiesta della Procura di Potenza su un presunto giro di gioco d'azzardo fuori legge. Il 22 settembre del 2010 Vittorio Emanuele di Savoia fu assolto da tutti i reati. I giudici del tribunale di Catanzaro, nel dichiarare inammissibile l'azione proposta da Vittorio Emanuele di Savoia, hanno anche disposto il pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 4.500 euro.
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