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Palermo - “Il ricorso al travestimento di boss mafiosi, anche di peso, è più diffuso di quanto si pensi ed è un frequente stratagemma per mimetizzarsi e scappare”. Lo aveva detto il magistrato Raffaele Cantone, attuale presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, nel corso di una intervista rilasciata a Klaus Davi quando il presidente era ancora magistrato di Cassazione, fino ad ora mai pubblicata e che andrà in onda nella puntata de "Gli Intoccabili". Partendo dall'intervista è stato creato un identikit di alcuni latitanti, tra cui Matteo Messina Denaro, boss mafioso trapanese, travestiti da donna.

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