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Nizza - Chiara Rizzo, moglie dell'imprenditore ed ex deputato FI Amedeo Matacena, è stata arrestata una volta arrivata all'aeroporto di Nizza. Il suo ritorno in Italia era stato annunciato questa mattina. La Rizzo sarebbe dovuta atterrare all’aeroporto romano di Fiumicino con un volo da Nizza per poi imbarcarsi su un volo per Reggio Calabria. La donna è stata presa in consegna dalla polizia francese, presente l'ufficiale di collegamento italiano e funzionari della Dia. Nei suoi confronti il gip di Reggio Calabria aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Claudio Scajola. E la sua cattura è scattata in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, Olga Tarzia. La donna, spiega la Dia, è stata fermata all'aeroporto Internazionale di Nizza "Cote d'Azur" proveniente da Dubai (Emirati Arabi).

Chiara Rizzo, coinvolta nell'indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, denominata 'Breakfast' "è gravemente indiziata di intestazione fittizia di beni, per aver occultato la titolarità di diverse società riconducibili al marito, nonché per aver favorito l'inosservanza della pena allo stesso Matacena, condannato in via definitiva a 5 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa". La donna si trova ora nell'ufficio di polizia giudiziaria di Nizza. Il ritorno della Rizzo in Italia è previsto solo dopo che la Francia avrà avviato e concluso le operazioni dell'estradizione. E' quanto si apprende dalla Dia di Reggio Calabria. Essendo stata arrestata sul territorio di uno stato estero, è stato spiegato, è necessario che siano attivate le procedure dell'estradizione. Motivo per il quale il rientro in Italia di Chiara Rizzo non potrà avvenire prima di qualche giorno. E' stata fissata per domani, intanto, alle 14,30 a Nizza davanti al giudice competente, l'udienza di convalida dell'arresto di Chiara Rizzo in base al mandato d'arresto europeo disposto dall'autorità giudiziaria di Reggio Calabria. Una volta valutate come regolari le procedure attuate, il giudice chiederà la documentazione che riguarda l'inchiesta in cui sono coinvolti la moglie di Amedeo Matacena e Claudio Scajola. Sarà necessario qualche giorno, dunque, perché la donna possa essere estradata in Italia.

Legale Rizzo: "Ora spese di trasferimento sono a carico Stato e i tempi lunghi"

"A fronte di un biglietto pagato dalla signora, adesso il trasferimento a Reggio Calabria sarà a carico dello Stato ed inoltre si allungheranno i tempi prima che Chiara Rizzo possa presentarsi ai magistrati di Reggio Calabria". Così l'avv. Bonaventura Candido, difensore della moglie di Amedeo Matacena, commenta l'arresto fatto a Nizza della sua assistita che aveva comunicato l'intenzione di proseguire il viaggio per Reggio Calabria per costituirsi stasera alle autorità italiane. "Hanno voluto fare così, pazienza", aggiunge il legale. "Adesso - prosegue - la signora Rizzo dovrà rimanere almeno 24 ore in Francia. Contatterò l'altro difensore, Carlo Biondi, che essendo a Genova potrà assisterla in questa fase. Comunque lei non si oppone all'estradizione". Candido, che è stato informato dalle autorità dell'avvenuto arresto, ha anche reso noto che la polizia francese ha già avvertito la famiglia di Chiara Rizzo che vive a Montecarlo.

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