
Avellino, 13 dicembre - Proseguono le ricerche di tre dei quattro detenuti evasi ieri dal carcere di Bellizzi Irpino (Avellino). Le attività delle forze dell'ordine si stanno concentrando nei luoghi d'origine dei fuggiaschi, che sono Cristiano Valanzano, di Castellammare di Stabia (Napoli), fine pena nel 2028, Salvatore Castiglione, nato a Crotone, fine pena nel 2036 e Fabio Pignataro, nato a Mesagne (Brindisi), fine pena nel 2025. Il tarantino Daniele Di Napoli, invece, è stato bloccato un provincia di Potenza a bordo di una vettura rubata. I tre malviventi - individuati a bordo di una Panda e poi dileguatisi a piedi - sono nel mirino di tutte le forze dell'ordine mobilitate massicciamente sul territorio. Le ricerche si stanno svolgendo anche con il supporto degli elicotteri.
Aggiornamento
Sono stati arrestati dai carabinieri nelle campagne di Sibari, nel cosentino, i tre pregiudicati che erano evasi ieri dal carcere di Avellino insieme ad un complice che era già stato bloccato ieri. I tre sono stati sorpresi in un canalone in una zona di campagna. Sono stati intercettati dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza mentre stavano raggiungendo la stazione ferroviaria di Sibari, Cristiano Valanzano, Salvatore Castiglione e Fabio Pignataro, i tre pregiudicati che erano evasi ieri dal carcere di Avellino. Valanzano è stato bloccato subito dai militari, mentre gli altri due sono stati presi poco dopo a conclusione di una pressante caccia all'uomo attuata dai carabinieri con un massiccio impiego di uomini e mezzi. Inoltre, la Procura della Repubblica di Avellino ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone responsabili, a vario titolo, dell'organizzazione e dello svolgimento del servizio di sorveglianza all'interno del carcere di Bellizzi Irpino (Avellino) dal quale ieri mattina sono evasi quattro detenuti, ripresi fra ieri e oggi in Basilicata e Calabria. L'iscrizione - da quanto si è saputo - è stata fatta quale atto dovuto e riguarda personale della Polizia penitenziaria e dirigenti del carcere. I reati ipotizzati sono connessi a eventuali carenze e lacune nei sistemi e nelle operazione di sorveglianza del carcere e dei detenuti.
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