
Catanzaro – Provoca un incidente e inveisce contro i passanti. Il fatto è successo a Catanzaro, in via Crotone, quando giovedì intorno alle 14, una pattuglia della Squadra Volante della Questura è giunta sul posto in seguito ad una telefonata per una richiesta da parte di un cittadino poiché una donna stava aggredendo passanti e cittadini. Quando gli Agenti sono giunti sul posto hanno trovato la donna in un evidente stato confusionale ed aggressivo, ed apprendevano che la stessa dopo aver causato un incidente, mentre si trovava alla guida di una auto, ha iniziato ad inveire contro i passanti e le persone coinvolte nell’incidente senza alcun motivo apparente, fino ad aggredire chiunque le si avvicinasse per cercare di riportarla alla calma. Un comportamento che si è ripetuto nei confronti dei poliziotti che, dopo aver constatato che la donna era in evidente stato di ubriachezza, tentavano di riportare la situazione alla normalità, riuscendo a farla salire sull’auto di servizio e condurla al Pronto Soccorso.
Dalla ricostruzione di quanto accaduto è emerso che la donna, A. M., di 33 anni russa, con precedenti specifici, mentre era al passaggio a livello improvvisamente era stata accostata da una Renault Clio che, appena si rialzava la barra, l’urtava. La conducente della Clio scesa dall’auto per constatare i danni è stata aggredita verbalmente e fisicamente da A.M., che estendeva il suo violento comportamento anche nei confronti di altri cittadini e conducenti.
Le escandescenze della donna sono proseguite anche all’interno dell’Ospedale, nei confronti di chiunque le fosse accanto. I medici le hanno diagnosticato turbe comportamentali ed etilismo acuto.
Sussistendo lo stato di flagranza nei reati di violenza, minaccia, resistenza e lesione a pubblico ufficiale A.M. è stata arrestata.
Due Agenti della Polizia di Stato in conseguenza dell’aggressione subita riportavano diverse contusioni e traumi sul viso e sul corpo, con una prognosi di cinque giorni. L’Autorità Giudiziaria ha disposto che la donna fosse sottoposta agli arresti domiciliari. In sede di udienza l’arresto è stato convalidato, senza disporre l’applicazione di misura cautelare.
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