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Gioia Tauro (Reggio Calabria) - Un uomo è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere nautico nell'area del porto di Gioia Tauro. La vittima, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata colpita da un cavo che si è spezzato improvvisamente. Il fatto è accaduto durante le operazioni di alaggio di un'imbarcazione da diporto che stava per essere effettuata utilizzando una gru della "ZenMarine", azienda che costruisce e restaura imbarcazioni all'interno della cinta doganale dello scalo. Il cavo della gru, per cause in corso di accertamento, si sarebbe spezzato, colpendo la vittima, che è deceduta sul colpo. Sul posto agenti della Polizia di frontiera e personale della Capitaneria di porto, che stanno effettuando gli accertamenti del caso. La Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un'inchiesta per accertare se ci siano responsabilità per l'incidente in cui stamattina, nell'area portuale di Gioia Tauro, è morto Agostino Filandro, di 42 anni, genero del titolare del cantiere in cui si é verificato l'episodio. L'inchiesta é condotta dal pm di turno della Procura, Enrico Barbieri, che ha effettuato un sopralluogo nell'area in cui si é verificato l'incidente. Secondo quanto si é appreso, nell'inchiesta, al momento, non ci sono indagati.

Falcomatà: “È una giornata di lutto per la nostra Città”

"È una giornata di lutto per la nostra Città Metropolitana. Il tragico incidente avvenuto questa mattina in un cantiere nautico nell’area del porto di Gioia Tauro, nel quale ha perso la vita un uomo di 42 anni, è una notizia che ci addolora profondamente e che ci lascia sgomenti. In qualità di primo rappresentante istituzionale della comunità metropolitana, intendo esprimere il più sentito cordoglio nei confronti dei familiari dell'uomo deceduto, dei suoi colleghi di lavoro e di tutta la comunità degli operatori che lavorano ogni giorno all'interno del porto". È quanto dichiara il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, appresa la notizia della morte dell'operaio 42enne all'interno del cantiere della società ZenMarine, sul molo di ponente del porto di Gioia Tauro. "In questi anni - aggiunge il sindaco - più volte abbiamo sottolineato l'esigenza di aprire una riflessione seria per portare il tema della sicurezza sul lavoro in cima alle priorità dell'agenda politica nazionale. Crediamo che quest'urgenza non sia più rinviabile. Ogni mese in Italia decine di persone perdono la vita nei luoghi di lavoro e questo è un fatto inaccettabile per il nostro Paese, una barbarie sulla quale è necessario porre con urgenza un argine definitivo. In quest'ottica porremo all'attenzione del Governo nazionale, attraverso i massimi rappresentanti della triplice sindacale che saranno in città domani per la manifestazione nazionale unitaria, la prima dopo quasi 50 anni che si tiene nella nostra città, il tema della sicurezza come priorità assoluta per le politiche di rilancio del mondo del lavoro".

Cgil-Cisl-Uil: "Investire sulla sicurezza"

"Non si può continuare a contare i morti sul lavoro. Oggi l’ennesimo episodio tragico che ha visto la morte di un giovane padre di famiglia Agostino Filandro, nel porto di Gioia Tauro, un tragico destino che sconvolge tutta la comunità portuale e i cittadini che lo conoscevano. L’ennesima morte sul lavoro non può essere considerata solo una tragica fatalità". È quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil della Calabria e delle confederazioni di categoria. "Le dinamiche e le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte di tutte le autorità competenti. Occorre che gli organismi preposti alla vigilanza ed al controllo sui luoghi di lavoro - prosegue la nota - facciano rispettare le norme sulla prevenzione e sulla sicurezza, le imprese sono chiamate alla responsabilità sociale investendo sulla sicurezza dei lavoratori. Ed a tutte le istituzioni competenti, l’attivazione di un presidio sanitario h 24 365 giorni l’anno all’interno del Porto non è più rinviabile". Cgil Cisl e Uil ritengono "non più differibile l’immediata convocazione da parte della Giunta regionale, attraverso il Dipartimento della Salute, del tavolo di coordinamento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È da qualche anno che abbiamo chiesto alla Giunta regionale un tavolo interforze alla luce dell’intollerabile incremento delle morti sul lavoro, confronto oggi non più rinviabile. Cgil Cisl Uil e le categorie Filt Fit Uilt esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Agostino".

Rosi Perrone (Cisl): “Dolore e sgomento per la morte del giovane operaio”

“Sconcertata per la morte di un giovane operaio del Porto di Gioia Tauro. - ha affermato in un comunicato Rosi Perrone, segretario regionale Cisl Reggio Calabria - Non si può morire a quarant’anni svolgendo il proprio lavoro. Un dolore che toglie il fiato e che arriva nei giorni in cui celebriamo, proprio a Reggio Calabria, la difesa e il rilancio del lavoro. Sicurezza e lavoro, un binomio sul quale abbiamo sempre indirizzato il nostro impegno sindacale. Ma adesso non è il tempo di reclamare ma è il tempo di indagare. Le cause del gravissimo incidente che si è verificato questa mattina nel piazzale della ‘Zen’ - azienda privata che produce scafi e che opera all'interno dello scalo - vanno subito accertate, anche se dalle prime ricostruzioni degli organi inquirenti, sembrerebbe che il povero Agostino Filandro, sarebbe stato colpito da un cavo spezzatosi improvvisamente. Ai familiari, ai colleghi e a chi gli voleva bene, esprimo la mia vicinanza e dell’intera Cisl Metropolitana”.

 

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