
Reggio Calabria - La Guardia di Finanza, su disposizione della Corte di Appello di Reggio Calabria, ha eseguito nei confronti di Giuseppe Rocco Rechichi, 60 anni, imprenditore reggino ritenuto appartenente alla cosca di ‘ndrangheta dei “Tegano”, la confisca del suo intero patrimonio. Il provvedimento si fonda sulle risultanze delle indagini di cui all’operazione “Astrea”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Reggio Calabria, conclusa con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti di 11 presunti affiliati/contigui alla cosca di ‘ndrangheta “Tegano” di Reggio Calabria, tra cui Rechichi, per il reato di “trasferimento fraudolento di valori” aggravato dall’art. 7 “metodo mafioso” per aver posto in essere una serie di fittizie intestazioni di beni/aziende, giungendo - tra l’altro, tramite le stesse - ad infiltrare con conseguenti condizionamenti gestionali, la società “Multiservizi S.p.a.” a capitale misto partecipata dal Comune di Reggio Calabria. In tale contesto erano state sottoposte a sequestro preventivo le seguenti società reggine - riconducibili a Giuseppe Rocco Rechichi - comprensive delle quote societarie, dei conti correnti e di tutti gli elementi presenti nel patrimonio aziendale, per un valore a suo tempo stimato in 50.459.542 euro:
- “SI.CA. S.r.l.”, esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di materiali da costruzione”;
- “REC.IM. S.r.l.”, esercente l’attività di “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”;
- “COM.EDIL di RECHICHI S.r.l.”, esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di materiali da costruzione”.
Con il provvedimento in esecuzione, la Corte di Appello di Reggio Calabria pronunciandosi sui citati procedimenti riuniti e confermando la citata sentenza del G.U.P. del Tribunale di Reggio Calabria in relazione ai patrimoni aziendali - ha sottoposto alla misura ablatoria della confisca le società ed i relativi compendi, che ora entrano definitivamente nella proprietà dello Stato.
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