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Scilla (Reggio Calabria) - Nel quadro dei servizi che la polizia stradale assicura in ambito autostradale, il settore dell’autotrasporto è tra i più controllati dalle pattuglie operanti sul territorio. Nella serata del 24 agosto il personale della sottosezione autostradale di palmi, operante sull’autostrada a/2 del mediterraneo, durante un posto di controllo eseguito all’altezza della progressiva chilometrica 421+900-carreggiata sud – agro del comune di Scilla, ha fermato per controllo un autoarticolato volvo adibito al trasporto di animali vivi con a bordo 2 persone: T.R. di 42 anni conducente del complesso veicolare e P.G.C. di 31 anni  passeggero e titolare della omonima ditta di autotrasporto. I primi accertamenti al terminale eseguiti hanno dato esito positivo per T.R. in quanto risultato segnalato per altri pregiudizi penali.

L’ingiustificata insofferenza al controllo mostrata dalle due persone ha insospettito il personale operante che ha ritenuto di approfondire lo stesso con una perquisizione personale dei due e poi del complesso veicolare. Nella perquisizione veicolare è stato trovato nel vano situato nella parte alta della cabina dell’autista, un coltello con manico di legno e lama di 18 centimetri, mentre sotto il materasso della lettiga, adibita a riposo degli occupanti, sono state trovate, abilmente occultate e senza che si notasse alcun rialzo, delle buste contenti un ingente quantitativo di denaro per un valore di euro 599.960,00, sotto forma di sacchetti sottovuoto. Nella perquisizione personale di P.G.C. si è riscontrato e pervenuto, all’interno della tasca dei pantaloni, 4.100,00 euro che si andava ad aggiungere alla somma rinvenuta a bordo del complesso veicolare, per un importo complessivo pari a euro 604.060,00. le perquisizioni sul posto sono state eseguite alla presenza costante dei due soggetti, con l’aiuto anche di personale della squadra cinofili della Questura di Reggio Calabria.

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Di concerto con la procura della repubblica di Reggio Calabria, interessata a riguardo, si è ritenuto di estendere le perquisizioni nel domicilio delle due persone, che sono state fatte a dal personale della polizia giudiziaria di questa sezione e dei reparti dipendenti e che, hanno dato esito negativo. Si è dunque ritenuto di procedere al sequestro del denaro e del coltello trovati durante le perquisizioni. Quindi i due sono stati deferiti all’A.G. per i reati di cui agli articoli 648 bis c.p. (riciclaggio) e art 4 legge 152 del 1975, rispettivamente, per possesso ingiustificato dell’ingente quantitativo di denaro e ingiustificata detenzione di armi o oggetti atti a offendere.

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