Salta al contenuto principale

polizia-2015_volanti-lamezia_dbdc7_5e25e_951d2_f447b.jpg

Lamezia Terme - Sono già state comminate le prime sanzioni amministrative a quanti sabato scorso hanno partecipato all'assembramento nella zona cosiddetta Ciampa di Cavallo, in occasione del saluto al feretro del 51enne deceduto il giorno precedente, dopo essere stato trasportato al Pronto soccorso dal luogo di lavoro dove aveva accusato un malore. Per gli inquirenti - stando alle disposizioni attualmente vigenti - quanto avvenuto è da annoverare in un funerale non autorizzato, come d'altronde recitano le ordinanze sindacali del Comune.

La polizia di Lamezia sta procedendo con indagini a 360 gradi ed ha già individuato oltre 20 cittadini di etnia Rom verso i quali, dopo le ripercussioni amministrative, si procederà con le contestazioni penali. Per quanto riguarda le prime, la violazione si riferisce alle misure in atto in termini di sicurezza e di divieti per fronteggiare il contagio da Covid-19. Misure, evidentemente, non rispettate e per le quali sono scattate le sanzioni. Fin qui il compito della polizia. Ora, resta da capire se l'Asp-Dipartimento di prevenzione, ritiene necessario predisporre l'obbligo di quarantena da trasmettere al Comune e da questi procedere con le relative ordinanze.

Intanto, come già ricordato, le indagini proseguono e sono al vaglio degli inquirenti tutti i particolari del caso, senza tralasciare nessun aspetto, compreso quello di esaminare con cura le immagini colte da alcune telecamere della zona per ricostruire il percorso del carro funebre. La polizia, come già predisposto nell'immediatezza del fatto, ha sentito il titolare dell'impresa funebre e l'autista del mezzo che trasportava la bara.

A.C.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.