
Rientrato definitivamente l'allarme su casi di Coronovirus a bordo, ai passeggeri della nave crociera che ieri è stata rimasta bloccata al porto di Civitavecchia resta il ricordo delle ore di preoccupazione e ansia trascorse sulla "Costa Smeralda" prima che arrivasse il via libera allo sbarco e la fine di questa esperienza fuori programma. Presenti sulla mega nave anche alcuni calabresi che si erano imbarcati lo scorso 23 gennaio per il viaggio: come una coppia di sposi di Cirò, in provincia di Crotone, e un signore originario di Satriano in vacanza con moglie e figlio. Anche loro stamattina hanno finalmente toccato la terra ferma dopo un'intera giornata trascorsa forzatamente a bordo per dare modo ai sanitari di effettuare tutti i controlli necessari. Perché il sospetto di Coronavirus sulla nave alla fine è risultato negativo ma un po' di ansia e paura c'è stata. A bordo c'erano in tutto 650 orientali - sui 6mila passeggeri presenti - e molti di loro indossavano le mascherine. Non sono mancati nelle ore delle incertezze e dei controlli i momenti di comprensibile tensione ma alla fine tutti hanno tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo e l'epilogo positivo della brutta avventura.
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