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Reggio Calabria - Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri durante il fine settimana. Un uomo di 45 anni, residente nel capoluogo, già noto alle forze dell'ordine, nascondeva nel suo laboratorio odontotecnico una bomba da fucile tipo fumogeno a caricamento lacrimogeno e due proiettili calibro 7,62 del tipo in dotazione alla Nato a carica ridotta per lancio di lacrimogeni. Dovrà rispondere del reato di detenzione illegale di munizionamento da guerra. Un 62enne di Reggio Calabria, già noto alle forze dell'ordine, sottoposto agli arresti domiciliari con autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione nei giorni di martedì e sabato, per una sola volta al giorno e per un tempo non superiore alle due ore, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione, senza aver adempiuto all'obbligo di comunicazione alla Stazione competente.

Condotto dinnanzi al Gip locale Tribunale, dopo la convalida dell'arresto, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari. Altre due persone, di 40 e 24 anni, entrambe di Reggio Calabria e già note alle forze dell'ordine, sono state arrestate perchè , notate dai militari nella zona commerciale di "Porto Bolaro" in questa località San Leo, non hanno rispettato l'alt intimato dall'equipaggio in servizio di controllo del territorio. Si sono quindi allontanati a bordo di un ciclomotore, percorrendo la Via Nazionale di Pellaro a forte velocità e mettendo in pericolo l'incolumità degli inseguitori e dei passanti. Sono stati poi raggiunti nei pressi dell'Aeroporto dello Stretto e dovranno rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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