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Crotone - Paura questa mattina nel centro di Crotone, in via Regina Margherita, dove un cittadino nigeriano in evidente stato di alterazione ha divelto un paletto di ferro iniziando a colpire le auto in sosta lungo la strada. L'uomo si è poi scagliato contro gli agenti delle pattuglie della Squadra Volanti della Questura, fatte confluire sul posto dopo le allarmate chiamate al 112 dei residenti. Nonostante la foga, gli agenti hanno mantenuto la freddezza necessaria per disarmare e immobilizzare l'uomo senza dover ricorrere all'utilizzo delle armi da fuoco o del taser in dotazione. Quattro agenti risultano però feriti, due in maniera più seria. La polizia ha dovuto anche fermare alcuni cittadini che volevano farsi giustizia. L'aggressore è stato arrestato e condotto in Questura per le procedure di rito. La scena è stata ripresa con un telefonino da una finestra lunga la strada e sono diventate virali sui social. Si è trattato, è stato spiegato, del gesto isolato di una persona in stato di alterazione psico-fisica.

Siulp: "Non si può restare a guardare"

"Non si può rimanere fermi a guardare i soliti violenti che, approfittando della certezza della totale impunità, aggrediscono poliziotti come bersagli predestinati perché preoccupati dalle conseguenze delle loro azioni professionali". Così in una nota Felice Romano, segretario generale del sindacato di polizia Siulp, in merito all'aggressione subita da cinque agenti a Crotone. "Di fronte ad un giovane nel pieno della sua forza, in palese stato di alterazione, che utilizzava un tubo metallico lungo oltre un metro che è stato scagliato con inusitata violenza su tutti i colleghi presenti, colpendone uno tra spalla e volto e che soltanto per miracolo non si è ritrovato con il cranio sfondato - aggiunge - dico che è palese e giustificata la preoccupazione delle conseguenze che avvertono i poliziotti quando, di fronte ad azioni così violente, sono costretti a dover utilizzare la forza, come previsto per legge, per arrestare l'autore della violenza. Per Romano, "cinque poliziotti in ospedale con prognosi tutte di 30 giorni. E dai 30 giorni alla tragedia, lo spazio è veramente breve. Perché se quel tubo metallico, invece di una spalla e mezzo volto, avesse colpito solo poco più in alto, adesso avremmo dovuto commentare l'ennesima tragedia".

Coisp: "Professionalità da agenti"

"Dietro la formula 'quattro poliziotti feriti a Crotone' c'è una realtà molto più grave: i colleghi sono stati colpiti con spranghe di ferro e con una pinza e hanno riportato prognosi fino a 30 giorni. Uno dei colleghi, inoltre, è stato morso durante l'aggressione e dovrà sottoporsi alla profilassi HIV. È questo ciò che significa, concretamente, essere aggrediti mentre si cerca di garantire la sicurezza dei cittadini". Lo dichiara Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in riferimento a quanto accaduto questa mattina a Crotone. "Eppure - continua Pianese - di fronte a una violenza del genere, quei poliziotti sono riusciti a disarmare e immobilizzare l'aggressore senza ricorrere né alle armi da fuoco né al taser dimostrando una professionalità straordinaria che merita rispetto e non la rassegnazione con cui troppo spesso vengono ormai raccontate le aggressioni di questa gravità. La professionalità dimostrata dai colleghi ha evitato conseguenze ancora più gravi, ma non può essere sempre e soltanto la capacità dei singoli operatori a compensare situazioni di violenza estrema: chi aggredisce in questo modo un poliziotto deve sapere che la risposta dello Stato sarà certa e proporzionata alla gravità dei fatti", conclude.

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