
Decollatura, 11 febbraio - Nel primo pomeriggio i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro hanno arrestato Luciano Scalise, 35 anni, pregiudicato, accusato di concorso nel duplice omicidio di Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio, avvenuto lo scorso 19 gennaio a Decollatura. Nello specifico, i Carabinieri, dalla visione dei filmati estrapolati dal sistema di video sorveglianza interno ed esterno installato all’interno del bar “del Reventino”, di proprietà dello stesso Scalise, hanno identificato Domenico Mezzatesta e suo figlio Giovanni come autori materiali del fatto di sangue.
Proprio dalla visione di questi filmati e dopo aver sentito le persone informate sui fatti, è emerso che il delitto era avvenuto dopo un’accesa discussione all’interno del locale tra Domenico Mezzatesta, il figlio Giovanni e le due vittime, Giovanni Vescio e Francesco Iannazzo. In particolare, la discussione tra i quattro protagonisti aveva come oggetto alcuni atti intimidatori subiti dal Mezzatesta, dei quali Vescio si addossava la responsabilità minacciandoli nel contempo che le strade del paese si sarebbero “bagnate del sangue” della loro famiglia laddove non avessero acconsentito alle loro richieste di denaro. A quel punto la prospettata minaccia faceva partire la furia omicida del Domenico Mezzatesta. Gli stessi filmati sono stati visionati dai Carabinieri in modo ancora più approfondito allo scopo di evidenziare la dinamica ed i comportamenti degli altri partecipanti alla riunione o dei soggetti comunque presenti al momento del fatto. E' stata quindi analizzata la condotta di Luciano Scalise, proprietario del bar “del Reventino”, da cui è stato possibile rilevare quanto segue (si riporta uno stralcio dell’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lamezia Terme, dott.ssa Barbara Borelli).


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