
Paola (Cosenza) - Un detenuto nel carcere di Paola è stato intercettato a colloquio con la moglie manifestando forme di risentimento nei confronti del Procuratore capo della Repubblica della città calabrese, Pierpaolo Bruni. A confermarlo ci sono un audio e delle immagini che non lascerebbero dubbi all'intenzione di "ostacolare" il procuratore Bruni. Parole, ma anche gesti, appartenenti - da quanto si è appreso - ad un linguaggio non verbale estremamente chiaro, scambiato tra il detenuto e la moglie, che evidenzierebbero la volontà di mettere in atto ritorsioni nei confronti del procuratore. L'uomo deve scontare sei anni di carcere perché coinvolto in una precedente indagine della Dda condotta sempre dal procuratore Bruni quando si occupava del territorio crotonese e inoltre è coinvolto nel procedimento scaturito dall'inchiesta "Tonno Rosso", che qualche giorni fa, ha fatto registrare tre condanne e un rinvio a giudizio.
Reazioni
La solidarietà dell'assessore De Caprio
L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, esprime solidarietà al procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni, per le minacce manifestate nel corso di alcune conversazioni intercettate. "Vicinanza al procuratore Bruni e alla sua famiglia. I magistrati che combattono – afferma De Caprio – sono l'orgoglio della Calabria e dell'Italia. La loro lotta è la lotta dell'intero popolo calabrese. Non li lasceremo soli. I criminali stiano nel posto che gli compete, in carcere o a collaborare con la giustizia. In Calabria non c'è spazio per loro".
Parentela e D'Ippolito (M5s): "Preoccupati per la sicurezza del procuratore Bruni"
"Nessuno tocchi il procuratore di Paola Pierpaolo Bruni, tra i magistrati più seri e determinati nella lotta all’illegalità e all’antistato". Lo affermano, in una nota, i deputati M5S Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito, che aggiungono: "Condanniamo con forza i tentativi di ritorsione nei confronti del procuratore Bruni, emersi di recente. Ogni messaggio e disegno intimidatorio va soffocato sul nascere. Per questo tra l’altro verificheremo quali siano, nello specifico, le condizioni di pericolo e sicurezza del magistrato, cui restiamo vicini come parlamentari della Repubblica e che ringraziamo per il suo impegno costante a difesa della legalità e della giustizia, in un territorio, quello calabrese, in cui il contrasto della cultura mafiosa deve continuare ad essere tra le prime preoccupazioni della politica, a partire dal parlamento e dal governo".
Orrico (M5s): "Non lasciamolo solo"
"Il Procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni è un magistrato che lavora con dedizione per contrastare la criminalità organizzata in un territorio meraviglioso e difficile come il Tirreno cosentino dove interessi oscuri di pochi hanno creato una cappa sulla testa di una intera comunità". Lo scrive in un post su Facebook la deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico in riferimento all'ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un magistrato che opera in Calabria. "Un detenuto - prosegue l'ex sottosegretario ai Beni culturali-, sempre dal carcere di Paola, ha rivolto delle minacce nei suoi riguardi. A Bruni esprimo vicinanza e solidarietà. Non lasciamo solo chi combatte la 'ndrangheta"
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