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Varese - Saranno celebrati domani i funerali di Antonino Cutrì, ucciso lunedì 3 febbraio nella sparatoria con gli agenti della polizia penitenziaria davanti al tribunale di Gallarate per liberare il fratello, l’ergastolano Domenico Cutrì, poi arrestato dai carabinieri. La cerimonia è in programma alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Inveruno, il paese in provincia di Milano dove vive la famiglia.

Padre Cutrì: "Se avessi saputo progetto fuga avrei chiamato i carabinieri"

"Se avessi avuto il minimo sospetto che Antonio stava organizzando una cosa così avrei trovato qualsiasi sistema per impedirlo, in tutti i modi''. A parlare è Mario Cutrì, padre dell'ergastolano Domenico, evaso a Gallarate e poi fermato dopo sei giorni, e di Antonino il fratello morto nel conflitto a fuoco per liberare Mimmo. ''Lo avrei impedito a costo anche di chiamare i carabinieri - ha proseguito Mario Cutrì -. Sarei stato un padre degenerato se avessi saputo che Nino stava facendo questo e non fossi intervenuto. Se anche Nino non fosse morto, che cosa avrebbe risolto? Hai portato via tuo fratello ma dove? Era sempre un ricercato''. ''Chiedo a chiunque - ha concluso Mario Cutrì - di stare vicino a Domenico, perché sotterrarlo in una cella d'isolamento, da solo, senza l'aiuto di qualcuno con cui possa parlare, può fare succedere qualcosa che porta ulteriore dispiacere".

AGGIORNAMENTO ore 18:30

Gip, carcere per tutti salvo Carlotta e Franco Cafà

Il gip di Busto Arsizio (Varese) Luca Labianca ha convalidato oggi l'arresto di Domenico Cutrì, l'ergastolano evaso lunedì 3 febbraio e catturato dai carabinieri domenica scorsa. Convalidato anche il fermo del fratello minore, Daniele, e di Luca Greco, l'uomo che si trovava insieme all'ergastolano quando i carabinieri sono intervenuti nel covo a Inveruno (Milano), che restano in carcere. Entrambi sono accusati di aver fatto parte del commando che ha liberato Domenico Cutrì. Dopo le altre convalide dei giorni scorsi restano quindi in carcere tutti i sei uomini componenti del commando. Carlotta Di Lauro, la fidanzata di Antonino Cutrì, il fratello dell'ergastolano morto nella sparatoria, si trova invece agli arresti domiciliari. Per Franco Cafà, il geometra che avrebbe messo a disposizione il covo a Inveruno, è stata disposta la misura dell'obbligo di firma. Il legale di Daniele Cutrì, Roberto Grittini, ha chiesto al gip di Busto Arsizio il permesso perché il giovane possa uscire dal carcere per partecipare ai funerali del fratello Antonino, in programma domani

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